Nuovi limiti sulla pontina, la Provincia attacca l’Astral. Calvi accusa Forte e la Regione, su change.org parte la petizione per chiedere il ritiro del provvedimento

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LATINA – I nuovi limiti di velocità imposti dall’Astral sulla Sr 158 Pontina hanno subito scatenato una serie di reazioni a catena, vistosa anche l’enormità di un provvedimento che rischia di mandare in tilt il traffico sul l’unica arteria che collega il Capoluogo alla Capitale.
Il Codacons chiede alle autorità una soluzione seria, la Provincia di Latina restituisce al mittente Astral le accuse di non aver provveduto alla manutenzione ordinaria, su Change.org e su Facebook parte la petizione dei cittadini per chiedere il ritiro del provvedimento e infine si scatenano le polemiche politiche con il candidato di Forza Italia che attacca a testa bassa il consigliere regionale e candidato del Pd Enrico Forte.
“Con Forte candidato a sindaco Latina corre a 50 km sulla Pontina. Chi si candida a guidare la città non può e non deve giocare a nascondino. Un gioco a cui il candidato a sindaco del Pd, Enrico Forte, deve essere abituato visto che sulla scelta dell’Astral di ridurre dal 7 maggio i limiti di velocità a 50 e 60km/h su gran parte del tracciato della Pontina, si è limitato a dire che la responsabilità non è della Regione Lazio, che tale decisione nasce dalla necessità di effettuare lavori di manutenzione a cui le Province si sono sottratte, effettuando un semplice copia e incolla del comunicato dell’Astral. Forte dovrebbe spiegare ai cittadini, almeno per onestà intellettuale, che lui in qualità di consigliere regionale del Lazio a dicembre 2015 ha approvato la legge di stabilità (legge regionale 17/2015) che, all’articolo 7 comma 4, stabilisce che a partire dal primo gennaio 2016, la Regione ha avocato a sé la funzione e la competenza sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria regionale. Lo ha fatto senza assumersi la responsabilità delle ricadute che tale scelta comportavano. Invito Forte a leggere il testo dell’ordinanza in cui l’Astral, punto per punto, spiega le ragioni alla base dell’ordinanza evidenziando le mancanze della Regione Lazio che non ha trasferito risorse alle Province per effettuare i lavori di manutenzione necessari, che non ha ancora trasferito le risorse per attuare gli interventi previsti dal piano esigenziale della rete viaria regionale per il triennio 2016 – 2019 e che le Province non hanno più competenze su tali interventi. Dovrebbe spiegare ai cittadini perché non si è battuto, come invece hanno fatto i consiglieri di Forza Italia, per evitare una decisione insensata e scellerata. Per fare in modo che le imprese non siano costrette a muoversi sulla Pontina, unico collegamento tra Roma e Latina, a velocità che dilazioneranno i già lunghissimi tempi di percorrenza. Per fare in modo che gli automobilisti e tutti i pendolari abbiano strade sicure e non costellate da una sequenza infinita di buche e pericoli che contribuiscono in modo rilevante ad aumentare il tasso di incidentalità sulla seconda strada più pericolosa d’Europa. Latina merita un sindaco pronto a sbattere i pugni sul tavolo quando le decisioni vanno contro l’interesse dei cittadini e delle imprese. Un sindaco determinato nelle decisioni e mai supino nelle posizioni. Un sindaco che con coraggio siamo pronti a dare a Latina”.


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