Omicidio di Cassino, l’autopsia conferma : Massacrata di botte prima delle coltellate

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Nessuna pietà per la vittima: Sandro Di Carlo avrebbe massacrato di botte Yirelis Pena Santana prima di accoltellarla. L’autopsia ha fatto emergere un aspetto ancor più raccapricciante della vicenda. Le fratture su tutto il corpo, ematomi sono i segni di una violenza inaudita. La donna di origini domenicane trovata morta sabato mattina in un appartamento di Cassino, prima di essere accoltellata è stata massacrata di botte da colui che gli inquirenti ritengono essere l’assassino.

Il 26enne residente in città, operaio edile e proveniente da una famiglia agiata, in carcere da lunedì, non avrebbe avuto alcuna pietà della vittima. Una furia cieca, ingiustificata, che ha indotto gli inquirenti ad approfondire alcuni aspetti. Non si esclude che il giovane fosse in uno stato di alterazione psicofisica.

Nel pomeriggio di ieri durante l’interrogatorio davanti al Gup, nel carcere di Cassino, l’arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere ma il suo avvocato Alfredo Germani ritiene che sia necessario un altro interrogatorio.

Il giovane è stato arrestato nella notte tra domenica e lunedì con un ancora ai piedi, le scarpe indossate la notte del massacro intrise di sangue. Era di ritorno da Roma dove aveva trascorso la domenica in compagnia di una donna. Inquietate un video postato sulla sua pagina social e nel quale si diverte a doppiare un film nel quale la protagonista lo definisce un assassino psicopatico.

(Fonte Frosinone Today )


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