ROMA – «Per la Festa Internazionale della Donna Fuxia People ricorda la storia di Gabriella Di Tullio, che la scrittrice Giuseppina De Lorenzo ha diffuso con il libro “Tappeto di legami umani” edito da Mondatori. Vogliamo sollevare il grido di dolore di una madre a cui la Legge 4 maggio 1983 n.184 sull’Affido Familiare ha distrutto la vita, strappandole via gli affetti più cari. I bambini di Gabriella nel 2011 sono stati allontanati dalla famiglia e assegnati all’
orfanotrofio San Camillo a Chieti. Da allora si sono susseguite battaglie legali nella speranza di riavere i ragazzi e scongiurare che fossero adottati.

Eppure tutto era iniziato con un malinteso, sostiene Gabriella, con una denuncia della vicina di casa allarmata dalle vivaci discussioni tra lei e il marito per le momentanee difficoltà economiche determinate da carenza di lavoro. La storia di Gabriella apre grandi interrogativi sui servizi sociali territoriali, che tra concorsi per assistenti sociali incagliati in cavilli burocratici e fondi per la povertà che non vengono spesi per impossibilità dei Lep di garantire 1 operatore ogni 5000 abitanti su tutto il territorio nazionale, non hanno agito sugli aiuti di sostegno finanziario e
di supporto psicologico alla famiglia per tenerla unita ma, per le vie brevi, hanno proceduto al distacco. Ad oggi Gabriella sa solo che i ragazzi sono stati trasferiti in altra struttura e che non le è più permesso vederli.

Così per l’8 Marzo Fuxia People apre il dibattito sul caso, chiedendo alle Istituzioni di chiarire tale stortura sociale e fare in modo che figli e genitori non siano mai separati se la possibilità di recupero, seppure flebile, esista”. Lo scrive in una nota l’ex senatrice Marinella Pacifico, nel movimento Fuxia People.


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