Pasolini per Cancellare Putin

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Ah rondini, umilissima voce/dell’ umile Italia! Che festa/ alle pasquali fonti, alle foci/dei fiumi padani, alla mesta/luce della piazzetta, dei noci,/dei filari a festoni da gelso/ a gelso, che ai vostri garriti/ verdeggiano più umani! che eccelso/significato in quel vostro perso/groviglio, nuovo, di gridi antichi. […] Ah, non è il tempo della storia,/questo, della vita non perduta,/ non sono questi gli alti, incolori/ luoghi di una patria divenuta/coscienza oltre la memoria./ Ma dove meglio riconoscerli / che in questi antichissimi incanti/ in cui son più vicini? Fossili/ d’un’esistenza che ai commossi/occhi, non si svela, si canta?/Dove meglio capire, intera,/la natura che deve farsi/nazione, l’ombra che s’avvera/ nella chiarezza? Ah dolci intarsi/ che nella vellutata sera/della Venezia, della Lombardia,/ troppa ebbrezza, nella pazzia/ che troppo la trascina -pia/ la rondine intreccia sulla terra. […] Questa è l’Italia, e/ non è questa l’Italia: insieme/ la preistoria e la storia che/ in essa sono convivano, se/ la luce è frutto di un buio seme.
[P.P.Pasolini, L’umile Italia in Le ceneri di Gramsci].
Uno dei più grandi intellettuali, poeti, artisti di tutti i tempi a tutt’oggi insigne poeta civile mai sufficientemente risarcito della emarginazione e umiliazioni subìte, trattato in classe quando insegnavo, a mia volta “ripreso” dall’autorità scolastica (un preside!): trattavo/proponevo autori “pornografici” santa Madonna! A maggior ragione inserito tra gli autori-argomenti d’esame insieme a un altro “sporcaccione” quale il Porta e le sue splendide poesie, domanda: pensate che oggi la scuola sul versante censura sia cambiata? Non mi risulta specie con l’attuale ministro a dir poco “in bianco”, comunque, non dissimile dai precedenti “senza istruzione” nel gestire di una scuola in perenne terapia intensiva! E’ ora di svegliarsi ragazzi, cominciate a gridare “La scuola è nostra e dei docenti”, buttate dai balconi (metaforicamente) scartoffie e mummie ministeriali con loro magari anche certi presunti “dirigenti”(!), dunque, <Sapere aude> si abbia il coraggio di “conoscere”, di esigere la REALTA’ e non la FINZIONE tanto meno la MISTIFICAZIONE o astrazione che dir si voglia. Si leggano i testi si quei nobili poeti civili di un passato-presente prendendo l’abbrivio dal Petrarca, Parini, Foscolo, Leopardi tanto per osservare il “programma”(?!), soprattutto, per decenza e dovere culturale cioè politico si legga come esempio qualche epistola del Foscolo (contessa d’Albany) in cui apostrofa l’Italia come “cadavere” andando più a fondo del Padre (serva e bordello), orgogliosamente combattivo e dissacrante nelle sue lezioni all’università di Pavia! E’ tempo di “riprogrammare” ossia elaborare non programmi ma “proclami” su misura visto che mai si è avverata una seria riforma della scuola. Si manifesti peraltro contro il criminale di guerra S-Putin soggetto non solo criminoso ma immorale per il quale varrebbe davvero una preghiera: “Signore pensaci tu”! In proposito mi sovviene un detto calabrese (origine materna) di per sé pregnante riferito a persone in disgrazia o non raccomandabili: “O Signuri s ‘o pigghiasse”! Quanto a S-Putin mi basterebbe che fosse sequestrato e internato per una giusta causa oppure consegnato a un tribunale di guerra (ricordiamo tutti il processo di Norimberga) affinché fosse condannato per aver scatenato una guerra assurda come lo sono tutte le guerre, nel caso dell’ Ucraina oltremodo esecrabile per l’aspetto e il modo che pur l’offende e oltraggia. Si cancelli dunque lo S-Putin dalla geografia politica, lo si obblighi piuttosto in qualche campo di lavoro. Che dire di certi politici nostrani che tacendo acconsentono ipocritamente, mi permetto dire anche loro “criminosamente” conniventi? Al popolo ucraino rivolgiamo i versi del Nostro e anche Loro insigne poeta civile.
VIVA L’UCRAINA LIBERA DALLA DITTAURA

(gimaul)


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