ROMA – Phica, spunta il nome del presunto amministratore: sarebbe un 45enne di Firenze conosciuto sul web con i nickname di “Boss Miao” e “Phicamaster”. Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe un 45enne, residente a Firenze, l’uomo che si troverebbe dietro al sito Phica, finito al centro di numerose denunce da parte di donne italiane.

Titolare dal 2023 di una piccola società in Italia, il 45enne sarebbe secondo gli inquirenti l’attuale amministratore del portale, conosciuto sul web con i nickname di “Boss Miao” e “Phicamaster”. Con queste identità online, l’uomo si sarebbe rivolto a diverse donne che chiedevano la rimozione delle loro foto dal sito, pretendendo in cambio un pagamento variabile tra 350 e 2.000 euro, a seconda della quantità di immagini da eliminare e della visibilità che avevano ottenuto sul portale.

Tra le presunte vittime ci sarebbe anche una showgirl che, mantenendo l’anonimato, avrebbe raccontato di aver trovato alcuni suoi scatti senza reggiseno, rubati durante un set fotografico, caricati senza autorizzazione sul sito.

Il portale Phica, online dal 2005, da giovedì scorso risulterebbe inaccessibile. Attualmente, sulla pagina appare solo un avviso che lo identifica come “sito per adulti, con contenuti sessualmente espliciti”. Fino a poco tempo fa, invece, si sarebbero potute trovare migliaia di immagini di donne – famose e non famose, talvolta anche minorenni – condivise dagli utenti senza alcun consenso e accompagnate da commenti offensivi.

Secondo quanto trapelato, i server del portale sarebbero collocati in Cina e Russia, Paesi che difficilmente collaborerebbero con l’Italia in merito alle indagini.

Nonostante da anni alcune vittime avessero chiesto la chiusura del sito, il caso Phica sarebbe diventato tema di dibattito pubblico solo negli ultimi giorni.

Naturalmente le indagini preliminari e per i soggetti coinvolti vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione


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