SABAUDIA – La nota stampa.
Durante il Consiglio Comunale dello scorso 8 giugno, è stato approvato dalla maggioranza con i volti contrari delle minoranze, il Regolamento comunale degli impianti per la telefonia mobile e tecnologie assimilabili nonché il piano di localizzazione nel Comune di Sabaudia. Com’è noto, il documento prevede tra le altre cose, la realizzazione di una struttura porta antenne di circa 32 metri accanto alla torre idrica di Oriolo Frezzotti, un intervento a dir poco invasivo sotto più punti di vista rispetto a cui il Pd nello stesso consiglio comunale, si è visto bocciare dalla maggioranza un emendamento per lo stralcio dell’area. Tuttavia, il problema sembra essere a monte e riguarda l’iter utilizzato per l’approvazione del Piano Antenne nella sua interezza.
A riguardo, nei giorni scorsi i consiglieri comunali Marco Mincarelli (Sabaudia Civica) e Simone Brina (Partito Democratico) hanno scritto all’Ente Parco Nazionale del Circeo, al Presidente della Regione Lazio, all’Assessore alla Tutela del Territorio della Regione Lazio, all’Assessore all’Urbanistica della Regione Lazio e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina. I consiglieri di minoranza firmatari della segnalazione partono da un presupposto e cioè che dall’esame della documentazione e dall’iter adottato inerente al Piano Antenne appare evidente che l’approvazione sia in contrasto con la normativa in materia di aree protette e con il d.lgs 152/2006 articolo 6 e 12 (Testo Unico Ambientale o Codice dell’Ambiente).
Ad esempio, in base a quanto riscontrato da Mincarelli e Brina, “nessuna valutazione – si legge nella lettera – sia cartografica che descrittiva (salvo una semplice citazione all’articolo 5) viene fatta in relazione alle aree cosiddette sensibili (come la puntuale presenza di scuole, beni sottoposti a tutela sia architettonica che ambientale, presidi vari) che, al contrario, proprio per la loro natura andrebbero puntualmente indicati in relazione ad eventuali e/o probabili interferenze. Un provvedimento assunto, peraltro, senza una preventiva consultazione dei cittadini e dei portatori di interessi diffusi”.
Non meno importanti sono gli aspetti legati a quanto previsto dalle Direttive Comunitarie Habitat ed Uccelli che sembrano essere state ignorate nonostante la presenza del Parco Nazionale del Circeo. Giova inoltre ricordare che, seppure il Piano delle Antenne vada a configurarsi come Piano di Settore, l’articolo 6 del d.lgs 152/2006 stabilisce tassativamente che sono sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica tutti i piani e programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale. Non risulta la procedura VAS abbia interessato il Piano Antenne del Comune di Sabaudia. Per queste motivazioni e non solo, i consiglieri Mincarelli e Brina hanno chiesto ai destinatari della nota di “verificare la corretta applicazione delle procedure previste dagli artt 6 e 12 del d.lgs 152/2006 tenuto conto della presenza sul territorio di una complessa ed articolata vincolistica derivante dalla normativa statale in materia di aree protette, dalle direttive comunitarie nonché da quella paesaggistica ed architettonica”.
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