Polemiche nel PD per il voto del nuovo segretario regionale. Così Non Va . L’ Appello

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L'apertura della campagna elettorale per le regionali 2018 del sindaco di Roccagorga, Carla Amici, candidata del Pd

APPELLO PER IL CONGRESSO REGIONALE

A Omar Sarubbo Segretario Federazione Provinciale di Latina del Partito Democratico

A Elly Schlein, Segretaria Nazionale del Partito Democratico.

Il 18 giugno le cittadine e i cittadini di orientamento progressista saranno chiamati a recarsi ai gazebo per eleggere il nuovo segretario regionale e i componenti della assemblea del Partito Democratico. Ci saremmo aspettati un cambiamento nelle modalità del confronto e di elezione degli organismi dirigenti.

Innanzitutto perché ciò avviene nella completa assenza di discussione su quale partito, su quale linea politica e programmatica si intende ricostruire l’insediamento territoriale e quale alleanza sociale nella regione Lazio. Se i circoli sono ancora indicati quali preziosi luoghi di aggregazione, confronto e partecipazione, era necessario appunto ripartire da essi e non chiamarli a ratificare indicazioni provenienti dall’alto, secondo posizioni precostituite.

Siamo in una Regione che, dopo i dieci anni di governi di centro sinistra, è riconquistata dal centro destra, con punte di astensionismo che dovrebbero preoccuparci in quanto segnale di uno scollamento sempre più esteso fra cittadini e partiti.

E questo è un segno di sfiducia che mette in discussione i principi della Democrazia rappresentativa e dello stesso senso di appartenenza alla comunità. Oltre alla perdita della Regione Lazio, non governiamo nessun capoluogo di provincia e nella nostra realtà la sconfitta è ancor più grave.

Il congresso poteva e doveva essere l’occasione perché vi fosse una riflessione seria fuori dalle logiche di posizionamento delle correnti, di capi e capetti, per rilanciare con forza la centralità di una cultura politica alta, capace di rappresentare un’alternativa alla destra, che oggi governa ridisegnando stili di vita, valori, forme dell’agire che minano nel profondo quei diritti che pensavamo di aver conquistato per sempre.

Basti pensare al mondo femminile, ai passi indietro che si stanno già producendo, all’aumento delle disuguaglianze e delle ingiustizie, all’esclusione dall’istruzione e dal lavoro di tanti giovani che cercano opportunità di vita  fuori dal nostro Paese.

A fronte di ciò, si va al congresso con primarie che vedono uno dei due candidati, Daniele Leodori che pure apprezziamo e sosteniamo, appoggiato da 7 liste indistinte nei contenuti ma molto chiare nei nomi che le promuovono (sarà un caso che siano quasi tutti uomini?), liste con cui eleggere i componenti della assemblea regionale con le preferenze, unico caso in Italia.

Nei fatti i circoli sono annullati come luoghi di confronto ma chiamati a svolgere le funzioni di comitati elettorali. Noi non vogliamo rassegnarci a questa deriva. Le idee, la costruzione di una nuova forma organizzata della partecipazione e dell’impegno collettivo, restano gli obiettivi necessari per affrontare i problemi del vivere delle persone ed offrire la possibilità di un riscatto e di vero cambiamento, che si ponga in alternativa alla destra.

Andremo a votare, perché e un dovere irrinunciabile, ma il nostro impegno intendiamo metterlo a disposizione del nuovo segretario affinché si continui l’opera di rinnovamento dell’organizzazione politica e della rappresentanza dei territori.

Per questo auspichiamo e chiediamo che cambino completamente le modalità di elezione dei componenti delle assemblee provinciale e regionale, partendo dalle assemblee dei circoli, convocate a discutere sulle nuove sfide della pace, del lavoro, dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione a partire da quello alla salute, all’istruzione e alla “Tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” (nuovo comma art. 9 della Carta Costituzionale). Da tutto ciò intendiamo trarre idee, motivazione e passione politica.

Per questo riteniamo non più rinviabile la convocazione di un’assemblea programmatica provinciale che affronti nuove opportunità e modalità di organizzazione, per analizzare e comprendere i problemi delle nostre comunità, a partire dallo spopolamento e dall’emigrazione giovanile, per offrire proposte, soluzioni, stimoli alle forze politiche, alle istituzioni, alle categorie economiche e sociali, nell’esclusiva premura del benessere comune.

Latina 16 Giugno 2023

I sottoscritti:

Francesco Carta, Luigi Pinelli, Salvatore Genco, Maria Teresa Amici, Rosalba Troisi, Stella Erotico, Giancarlo De Filippo, Francesco D’Arco, Alessandro Carta, Patrizia Menanno, Andrea Bonsignori, Umberto Matrone, Francesco Di Maio, Luigia Lorello, Giuseppe Romano, Antonio Schiappa, Filomena Gargiulo, Lorenza Ciotti, Carla Amici, Giuseppe Foglietta, Giancarlo Loffarelli, Federica Cipriani, Anacleto Maurizi, Luigi De Angelis, Andrea Calcagnini, Gianluca Franceschi, Paola Battisti, Spaziani Martina, Rita Visini, Angela Morea, Pamela Risi, Alessandro De Nardis, Daniela Celani, Simonetta Imperia, Tullio Sante, Claudio Spaziani, Gabriele Mazzariello, Lidia De Nardis, Daniele Cervelloni, Francesca Briganti, Anna Teresa Terenzi, Rosella Tacconi, Vanni Cerimoniale, Roberta Pulvirenti, Paola Ialongo, Stefano Manzo, Rinaldo Marciano, Giovanni Suprano.


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