Ponza di una volta, le avventure di Benedetto Fricano tra pullman e battute di caccia

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Benedetto Fricano è stato il primo a realizzare un collegamento tra Ponza e Le Forna con un pullman di linea. Un uomo coraggioso, arrivato sull’isola da Nettuno, generoso e propenso all’amicizia. Aveva creato dal nulla un’attività remunerativa con tanto coraggio: per comprare le cambiali da rilasciare ai creditori era stato costretto a firmare una cambialetta al tabaccaio (!).
Fricano era un appassionato di caccia ma pessimo tiratore; non avrebbe colpito un elefante fermo a sei passi di distanza. Le sue battute di caccia erano solitarie, spargeva inutilmente chili di piombo.
Due tortore si involano rapidamente davanti ai suoi occhi, imbracciò goffamente il fucile e vide qualcosa di bianco sull’erba tra gli alberi: era sicuro di avere abbattuto i due uccelli. si sbagliò, Fricano aveva colpito un agnello che si trovava in fin di vita, tornò indietro in fretta e furia arrivando a casa.
Donna Carmelina aveva osservato la scena da lontano, si precipitò verso l’ovino e fruendo di scorciatoie a lei ben note giunse in paese per cercare Fricano.
– Come la mettiamo – disse – avresti potuto salvarlo ma sei fuggito senza ritegno.
– Per carità ti risarcirò di ogni danno – rispose – ma mi raccomando non dirlo a nessuno in paese.
Donna Carmelina giurò di stare zitta ma incassata una bella somma informò i paesani dell’accaduto.
I buontemponi con in testa l’avvocato Baglìo imbastirono una burla. Fricano la sera entrò al bar e vide sulla parete un gigantesco poster dipinto a mano che lo raffigurava con un carniere contenente un agnello.
Grandi pacche sulle spalle, lunghi applausi: – Sei diventato un abile cacciatore, la prossima preda sarà un bue – le frasi di scherno.
Mogio mogio, Fricano lasciò il bar, tornò a casa e lasciò per sempre il fucile nella rastrelliera.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.