Sarà l’Asl stessa a inviare un sms per ricordare la cittadinanza dell’importanza delle campagne di screening. La direttrice generale Silvia Cavalli ha riunito il direttore sanitario Sergio Parrocchia, il presidente dell’ordine dei farmacisti Roberto Pennacchio, il presidente di Federfarma Salvatore Farina e il responsabile della Uoc Prevenzione attiva Antonio Sabatucci.

Le novità e le sfide del 2023 nel campo della prevenzione del tumore al seno, alla cervice uterina e al colon sono state presentate con la partecipazione anche delle farmacie. La direttrice a chiarito che solo nel 2020 l’Asl non ha raggiunto il target degli screening, mentre già nel 2021 gli screening di primo livello hanno raggiunto il numero previsto.

In netto calo risulta l’adesione spontanea dei cittadini, soprattutto per il timore di recarsi nelle struttre sanitarie, con particolare riferimento a quella fascia della popolazione come le donne in post menopausa e la popolazione migrante. “Gli screening assumono un rilievo fortissimo – commenta la dottoressa Cavalli – molto più di altre attività sanitarie. Dobbiamo quindi veicolare un messaggio importante: la diagnosi precoce può cambiare l’esito della malattia. Ma un altro aspetto da considerare è quello della prevenzione primaria, data da un corretto stile di vita: da un’alimentazione sana, dal movimento, dal non consumare alcol e fumo. Su questo interverremo presto con alcuni sportelli dislocati in alcune zone della provincia per avviare un dialogo diretto con i cittadini. E al contempo puntiamo sulle scuole, per rendere i cittadini più consapevoli”.

In questi anni l’Asl ha promosso chiamate attive alla popolazione e ora anche in provincia arriveranno gli sms sulle campagne di prevenzioni, con link diretto per prenotarsi così come si faceva per le vaccinazioni anti-covid. Parallelamente è stato rafforzato lo screening di secondo livello, che identifica i controlli successivi per chi ha avuto una diagnosi positiva. In questo senso la Asl ha riorganizzato e potenziato i servizi, con ulteriori spazi, un rinnovo delle tecnologia e professionisti formati e dedicati solo alla prevenzione, con l’obiettivo di garantire gli standard qualitativi delle risposte.

Ad oggi in generale, con il potenziamento del servizio, la Asl sullo screening mammografico è in grado di eseguire il numero di mammografie effettivamente richiesto dal territorio. Per quanto riguarda poi lo screening del colon retto da alcuni mesi si conta di elevare il servizio agli stessi livelli nel 2023. Quest’ultima campagna intanto da alcuni anni funziona con il sostegno attivo delle farmacie, circa il 60% quelle aderenti in tutta la provincia, presso le quali si può ritirare e poi riconsegnare il kit.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.