LATINA – Processo “Assedio”, nuova udienza a Latina: in aula i collaboratori di giustizia Pugliese e Riccardo. È tornato in aula questa mattina, davanti al collegio penale presieduto dal giudice Nadile, il processo “Assedio”, in corso presso il Tribunale di Latina. Tra gli imputati presenti anche l’ex sindaco di Aprilia Lanfranco Principi, arrestato lo scorso 3 luglio nell’ambito dell’operazione condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

Durante l’udienza sono stati ascoltati i due collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo, chiamati a riferire sui rapporti e sulle dinamiche criminali legate al gruppo di Aprilia.

Pugliese ha raccontato di conoscere da vicino diverse vicende interne al sodalizio, tra cui una presunta spedizione organizzata dal boss Patrizio Forniti con l’obiettivo di uccidere Angelo Travali, noto criminale di Latina. L’episodio, secondo la sua versione, si sarebbe poi concluso con un accordo tra i due, in seguito al quale Travali avrebbe iniziato ad acquistare droga esclusivamente da Forniti.
Il collaboratore ha inoltre citato il nome di Sergio Gangemi, che sarebbe intervenuto per saldare un debito di un suo conoscente.

Successivamente è stato ascoltato Agostino Riccardo, che ha confermato diversi dettagli già emersi nella testimonianza di Pugliese. Ha raccontato di essere stato presente a una riunione di “pacificazione” tra i gruppi coinvolti, che si sarebbe svolta ad Aprilia, in un ristorante lungo la Pontina.
Secondo il suo racconto, Forniti avrebbe offerto 10mila euro a Travali per scusarsi e, nello stesso contesto, avrebbe proposto un’alleanza per la gestione del traffico di cocaina sull’asse Latina–Aprilia. L’incontro, ha aggiunto Riccardo, sarebbe stato organizzato da Antonio Fusco.

Il collaboratore ha poi riferito di aver gestito personalmente gli acquisti di droga per conto del gruppo, recandosi ogni dieci giorni ad Aprilia presso un bar vicino a una pompa di benzina — circostanza contestata dalle difese, che ritengono si trattasse invece del bar La Primula. Riccardo ha parlato di forniture da 5 a 10 chilogrammi di cocaina per volta.

«Ad Aprilia non si muoveva una mosca senza il consenso di Forniti», ha dichiarato in aula, aggiungendo che il boss avrebbe avuto contatti con ambienti politici locali.

L’udienza si è conclusa in tarda mattinata. Il processo riprenderà il 7 novembre, quando verranno ascoltati altri testimoni citati dall’accusa.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.