LATINA- E’ un attacco all’Europa, all’Occidente, ai valori cristiani che hanno plasmato la nostra civiltà.
Mi sembra questo il senso di ciò che è accaduto in Francia e che rischia d’accadere in ogni angolo d’Europa. Negarlo sarebbe un vile atto di disonestà intellettuale. Dobbiamo avere l’onestà intellettuale di ammettere che una parte consistente della religione islamica è intrisa di fondamentalismo, di violenza, di terrorismo. E’ intollerabile che, nei riguardi di quanti sostengano questo dato di fatto, venga esercitato un terrorismo non meno violento, quello intellettuale.
Nella migliore delle ipotesi si viene messi all’indice, quindi zittiti con l’accusa di razzismo, xenofobia, odio razziale o religioso.
E’ la stessa fatwa esercitata su Oriana Fallaci, forse la più grande giornalista (assieme a Camilla Cederna) che l’Italia abbia avuto. A seguito dell’11 settembre Fallaci ebbe il coraggio, come nessuno, di scrivere la verità nuda e cruda. Vale a dire che la distruzione delle Torri Gemelle, quindi l’attacco all’America, non era nient’altro che l’inizio di una islamizzazione dell’intero Occidente, anche europeo. Oriana Fallaci scriveva infatti di “Eurabia”.
Fu zittita ridicolizzata oltraggiata. Persino sulla sua malattia, su quella personalissima guerra che Oriana combatteva contro l’Alieno, quel cancro che l’avrebbe uccisa.
Non credo che come Italia, come Europa, come Occidente noi si possa far finta che questo ultimo episodio sia uno dei tanti attacchi terroristici di questi ultimi anni. Pochi giorni fa un insegnante è stato sgozzato – sgozzato! – per avere mostrato una vignetta satirica sulla religione islamica.
Possiamo continuare, come fossimo struzzi, ad ignorare la “realtà effettuale della cosa”, direbbe Machiavelli, rinunciando così alla difesa dei nostri valori e della nostra identità.
Il punto d’arrivo di una simile condotta sarebbe la nostra fine, come uomini, cittadini e come cristiani.
Una fine che dovrebbe preoccupare assai più del Covid-19.
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