LATINA- Premesso che oramai devono legarmi alla sedia per assistere,in televisione, a demenziali atti verbalmente osceni, alla assoluta impreparazione sugli argomenti e contenuti, allo stravolgimento della obiettività dei fatti, ritengo sia un dovere per monitorare lo sfascio che ci sovrasta. Alla cara Scalbrini dico che non è più possibile dare addosso a tutti, Zingaretti compreso, non so se da posizioni anarchiche o ribellistiche poiché significa ratificare proprio lo sfascio. Non serve non andare a votare quando gli italioti alias italiani beoti che si precipitano a farlo ci consegnano agli stupratori della politica. Non serve dire salomonicamente che sono tutti uguali,che quelli di prima etc. Per chi ha esperienza di scuola è come se,di fronte a una classe di mediocri, si decidesse di bocciare tutti gli alunni: è chiaro che, in tal caso, la sufficienza anche il sette lo si assegna ai meno mediocri o poco più. Basta con le utopie, fantastiche nel ’68, oggi,purtroppo, obsolete e seppellite da una modernità assassina o oltraggiosa. In perfetta buonafede vi chiedo se avete visto-ascoltato,ieri sera (81/2),la grottesca marionetta del ministro(?!) di turno (questo o quello pari sono),inarrestabile nel suo sproloquio e vaniloquio, signorilmente e platealmente “squalificato” da persone,le si accetti o no, indubbiamente qualificate e competenti (Gruber,Padellaro, Sallusti) le quali apparivano visibilmente imbarazzate, ancor più indignate, offese nella loro intelligenza. Se fosse nelle mie possibilità chiederei a Mattarella di predisporre un test sull’intelligenza della pletora degli stellati che,certamente, non brillano per la medesima. Per il soggetto in causa si dovrebbe addirittura proporre la destituzione per oltraggio al buon senso comune del pudore rivelandosi egli fastidiosamente spudorato. Il picchetto d’onore della strana coppia (Bonafede-Salvini) a ricevere Battista (a Ciampino), nella assoluta malafede di chi spaccia la fede per buona, è stato glorificato come un omaggio/atto dovuto allo Stato. Non mi pare peregrina,invece, la critica che,ancora una volta, si sia trattato di una sceneggiata,direi l’ennesima bravata di un governo che si regge sul nulla, sulla garanzia di un popolo nullificato da fandonie, errori di valutazioni, inciampi clamorosi e quant’altro. No,cara Lady B, così proprio non va, per lei solo Outis cioé Nessuno…Sbaglio o non c’è mai stato un ministro di nome Ulisse ?! Piuttosto, nell’alfabeto della politica italiana la S (consonante dentale, giusta per colui che “mostra i denti come il pescecane”!) andrebbe convertita in SOS, a seguire, inevitabilmente, la Z ! (gmaul)


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