Il Tribunale del Riesame di Roma ha revocato gli arresti domiciliari a Renio Monti, il consigliere comunale di maggioranza di Cisterna dimessosi perché indagato in un’inchiesta per corruzione. Annullata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Latina Barbara Cortegiano su richiesta della Procura di Latina, i giudici hanno disposto l’interdizione dalla professione di architetto per un anno. Confermati gli obblighi di firma per il padre Domenico Monti, anche lui indagato nell’inchiesta che ha coinvolto il dirigente all’urbanistica del Comune, due funzionari e due imprenditori di Latina.























