Ci si cura nelle strutture pubbliche e ci si affida a professionisti che lavorano nello specifico. Non fatevi ingannare da cure e analisi low coast. Non sempre serve fare la mammografia. A volte basta una sola ecografia a rendere chiara una diagnosi. Una comunicazione per nulla scontata quella fatta ieri dal dr. Carlo De Masi, radiologo e responsabile Aziendale della Breast Unit di Latina e dal prof. Fabio Ricci, senologo e direttore clinico della stessa struttura. Non è vero che è difficile accedere al pubblico, che peraltro offre servizi mirati e più sicuri e pure gratis.
Tantissime le persone ieri ad ascoltare queste considerazioni, nella sala della direzione dell’ospedale di Latina dove si è chiuso l’ottobre rosa. Con dei bilanci positivissimi. Tante le donne che si sono fatte visitare e che hanno partecipato alla campagna di screening per il tumore alla mammella, estesa quest’anno anche a quelle che rientrano nella fascia tra i 45 e 49 anni.
Ad accogliere gli ospiti la mostra delle donne operate al seno e quelle di Latinaknitcrochet. All’interno un microcosmo in rappresentanza di tutta la realtà sociale, politica e istituzionale della nostra provincia: dall’assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Enrica Onorati, al presidente della Provincia, Carlo Medici, dal sindaco di Latina, Damiano Coletta a quello di Sermoneta ( città in cui si è aperto l’ottobre rosa) Giuseppina Giovannoli. Tanti i rappresentanti delle forze armate, della politica ad alti livelli e tante tante donne, le più coinvolte forse in questo mese di prevenzione per la cura del cancro al seno. E tutta la Lilt, a iniziare dal coordinatore regionale, Alfredo Cecconi. .
I lavori sono stati aperti dal Prefetto, Maria Rosa Trio, “grande amica della Lilt”. E nella cerimonia, organizzata da Europa Donna e dall’AVO, tenuta riservata fino all’ultimo momento, le è stato consegnato un importante riconoscimento. Ci possiamo ritenere fortunati. Nella nostra realtà molte sono le donne ai vertici istituzionali e tutte “amiche” della Lilt. Anche a loro, quindi è stato consegnato lo stesso riconoscimento, in segno di amicizia e stima. Al Questore di Latina, Rosaria Amato; alla direttrice del carcere, Nadia Fontana; alla comandante dei Vigili del fuoco, Clara Modesto; al sindaco di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli e a Nicoletta D’Erme, commissario straordinario Lilt Latina. Si è voluta premiare, con queste motivazioni anche la dedizione, l’abnegazione e la grande disponibilità di alcuni uomini, anch’essi “motori” importanti di questa Associazione: Alfredo Cecconi, responsabile regionale Lilt; Alessandro Novaga, responsabile per la gestione degli Enti e delle istituzioni della Lilt; Diego Ribuffo, ordinario e direttore della scuola di chirurgia plastica; Carlo Della Rocca, preside del corso di laurea in medicina e Giorgio Casati, direttore generale della Asl.

La Breast Unit rappresenta in questo periodo di precarietà sociale ed economica un punto di riferimento importante per chi non ha la possibilità di potersi curare. E' infatti l'unica soluzione che abbatte le diseguaglianze sociali e gli squilibri territoriali nell'accesso alle cure. Serve sempre ribadire questo concetto per dare sicurezza a chi attraversa momenti difficili. Chi ne fa parte, infatti, si preoccupa prevalentemente di alleviare le difficoltà e i problemi di chi soffre. In vari modi e con diverse modalità. Anche ludiche. Partiranno a breve in corsia, infatti, i trattamenti complementari che si stanno diffondendo un po' ovunque …yoga, musicoterapia, knittering e altro ancora. Perchè, sappiatelo, tutto ruota intorno al malato. Lo ha confermato anche Giorgio Casati, che ha aggiunto: da me troverete sempre porte aperte. Per poi concludere: ” oggi usciremo da qui, tutti più ricchi”. Ed è stato davvero così. Basta leggere qualche reazione… “Una giornata piena di emozioni. Non ho parole per descrivere quanto l'abbia apprezzata e quanto ho imparato da ognuno di voi. Formidabili davvero”. O: “Una giornata piena di sentimento, affetto e amicizia”. Oppure: “ Quando scienza e sentimento si fondono, l'impossibile diventa possibile”. E: “Una giornata che non si dimenticherà facilmente”. E ancora:” Mi sono commossa ai riconoscimenti. Quello che poteva sembrare un semplice elenco era invece..la storia, la nostra storia. E ho rivissuto con emozione i piccoli e grandi passi, quotidiani, annuali, in un crescendo che va già oltre la speranza, che è il ..qui ed ora e che guarda al domani. Ci siamo tutti, ognuno nel suo piccolo e con il suo bagaglio umano, professionale, valoriale”. E' questo il messaggio della giornalista Sandra Cervone, attivissima volontaria della Lilt e responsabile comunicazione per il sud. Sandra va avanti e indietro sempre e dovunque. Non si risparmia mai. Come non si risparmiano mai nessuno dei volontari di questa associazione, Un piccolo ed efficiente esercito, che si muove a tempo e luogo, sapientemente governato e diretto da chi li guida e da chi guida la Breast Unit. Senza di essi, nulla sarebbe possibile.
Ognuno infatti, offrendo il proprio tempo e il proprio lavoro, organizza, manifestazioni, crea eventi, avvia raccolte fondi e fa attività di segreteria. Ognuno nel suo compito sa che ha davanti a sè un obiettivo tra i più importanti: alleviare le sofferenze di chi soffre. A tutti i costi.


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