LATINA – “Da quando si è insediato il nuovo Partito Democratico abbiamo avuto sempre come obiettivo quello di consolidare e far crescere il partito di Latina”, scrivono la segretaria Franca Rieti e la consigliera comunale Nicoletta Zuliani in una nota.

“Con questa comunità fortemente collegata alle scelte nazionali siamo oggi ad affrontare una competizione che non possiamo perdere: la sfida delle prossime amministrative di ottobre”

C’era bisogno di dire una cosa così scontata? Perché tornare a ribadire una cosa ovvia? Forse perché comincia a prendere forma il mal di pancia di tanti iscritti e militanti davanti ad un accordo che pare non funzionare?
Un mal di pancia che i simpatizzanti del PD vivono da cinque anni a questa parte, pur avendo supportato e fatto vincere Coletta nel secondo turno.

Ma continuiamo a leggere: “Abbiamo messo in gioco molte donne, forze creative della nazione, e ci sentiamo orgogliosi di una politica attenta ai diritti umani, coraggiosa nel fare scelte che i tempi dell’umanità globalizzata invocano”.

Le donne. Perché il richiamo alle donne? Forse perché le donne in politica sono quelle delle non strategie e delle non tattiche? Le donne infatti non pesano le parole pensando se possano essere opportune e o meno. Non si creano troppi problemi se il loro pensiero possa rompere gli equilibri faticosamente conquistati che per loro significa anche tornare indietro. Le donne da sempre dicono quello che pensano.

E infatti…“C’è un sentimento sottile, persistente e diffuso in chi ha sostenuto Coletta al ballottaggio: la speranza di vedere più solidità e concretezza.
È il momento di dimostrare di avere in serbo le carte giuste per vincere una partita importante che determinerà il futuro dei prossimi 15 anni di questa città”, dicono le due rappresentanti, che aggiungono:

“Il PD ha scelto di offrire il proprio “know-how” e la propria progettualità al sindaco uscente Coletta per chiudere la strada alle destre e l’accordo costituisce un atto di saggezza politica.
Il passo indietro del PD fatto per il bene della città rispetto ad una corsa autonoma, è la garanzia di un sincero e fattivo apporto alla coalizione, oltre ad essere anche una grande lezione politica”.

“Vediamo gazebi di LBC in giro per Latina, sentiamo parlare di programma di LBC, e vediamo iniziative del PD su economia circolare, infrastrutture e welfare… ma ciò di cui c’è più bisogno è la rappresentazione plastica di una coalizione di forze politiche plurali, di ampio respiro e di solidità politico-amministrativa: con queste carte la scommessa si può vincere; con queste premesse la città può investire sul futuro”.

“Con tutto il nostro bagaglio di spessore politico e competenze amministrative maturate negli anni di governo alla provincia alla regione e al governo nazionale, ci mettiamo a servizio della nostra città in una alleanza che vede protagonisti il PD, LBC e le forze politiche e civiche di una coalizione a sostegno di Damiano COLETTA candidato sindaco per il suo secondo mandato”.

Ma tra i si dice e i non si dice, si capta qualche velata incertezza. I dubbi non sono stati dissipati. E la rinuncia comincia a far male.
Che fosse il momento di una candidatura tutta femminile, a destra come a sinistra, lo abbiamo già detto anche noi e la Zuliani sarebbe stata la candidata naturale.

Lo confermano anche parecchi elettori:

“C’è un Sindaco che Latina non ha avuto: è Nicoletta Zuliani. Una grande perdita, un grande peccato di miopia politica” scrive un simpatizzante su Facebook.
E un altro conferma:: “L’ho sempre pensato anche io, Nicoletta Zuliani sindaco è stata un’occasione non colta e sempre tra le migliori opzioni per la Latina di oggi”.

“Perchè il Pd non si è alleato con i cinque stelle? Avrebbe potuto farcela. Invece dopo cinque anni a dire di no a Coletta, adesso vi ritrovate dalla stessa parte. Si chiama incoerenza oppure… altro.
Non so”.

“Io non ci sarò ne’ adesso ne mai. A volte meglio perdere per ripartire che andare a spingere un treno immobile e per giunta con il freno tirato perché non sa dove andare”, conferma un altro.

Franca Rieti e Nicoletta Zuliani chiedono a Coletta e a tutto LBC un chiarimento e un atto di riconoscimento pubblico: “Ci aspettiamo che il sindaco rompa gli indugi ed inauguri la collaborazione tra le nostre due parti con un atto pubblico e ufficiale.
Solo con un chiaro passaggio pubblico ed ufficiale daremo inizio ad una realtà di coalizione che deve garantire alla città di saper aggregare le diverse forze progressiste e molto di più.
Ad oggi abbiamo LBC che lavora sul suo binario: il PD e le altre forze fanno altrettanto.
È necessario, invece, avere un luogo comune di elaborazione di iniziative di coalizione, pena l’inefficacia di entrambi”.


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