Rivoluzione Nardella, entro il 2023 solo made in Italy nel centro storico

Approvato il nuovo regolamento del commercio su piazza

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Foto Vito Manfrè

FIRENZE – Una rivoluzione del made in Florence a firma Nardella, il primo cittadino del capoluogo toscano ha annunciato che entro il 2023 le attività del centro storico, Quartiere 1, potranno vendere solo prodotti made in Florence, Tuscany, Italy all’interno di banchi rinnovati e architettonici. Si tratta del nuovo regolamento del commercio su area pubblica subentrato al precedente del 2008. A darne annuncio il sindaco Dario Nardella e l’assessore al commercio Federico Gianassi. L’obiettivo dichiarato è la il rinascita  della città, agonizzante e messa in ginocchio dalla crisi Covid.

“Una grandissima sfida e una bella occasione di rilancio di un settore che adesso è in grave difficoltà. Puntiamo sul decoro e sulla qualità della merce esposta nei mercati turistici del centro oltre che su una nuova tipologia di banco che rispetti la fiorentinità – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella-. Una grande novità che abbiamo voluto lanciare proprio ora, in piena crisi economica conseguente alla pandemia, con l’intento di pensare alla ripresa posizionando Firenze a livelli alti dal punto di vista della qualità e della tradizione”.

Il piccolo commercio su piazza, ha inoltre fatto notare l’assessore Gianassi, rappresenta una fetta fondamentale dell’economia fiorentina, spesso basata su piccoli artigiani o commercianti.  Una volta appurata la deliberazione del consiglio comunale, sarà definita la collocazione dei banchi nei vari mercati, il piano sarà adottato al termine delle procedure di rinnovo delle licenze, alla fine del 2021. Le postazioni coinvolte in centro storico sono circa 500, sarà un passaggio graduale entro 3 anni.

Si dovranno vendere il 30% dei prodotti locali e nazionali entro un anno, il 60% entro due anni e il 100% entro tre anni dall’entrata in vigore del regolamento. Ogni deroga dovrà passare per Palazzo Vecchio.


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