LATINA- Non c’è incompatibilità tra il ruolo di presidente di commissione procedimenti disciplinari e l’incarico di responsabile anti corruzione, funzioni che nel comune di Latina svolge la segretaria e direttore generale Rosa Iovinella. Lo ha stabilito l’Anac con una nota datata 14 febbraio.

L’Anac ha accolto la posizione del Comune di Latina sancendo che non sussiste alcuna previsione di legge che sancisce l’incompatibilità fra i due incarichi. È a tutela del responsabile anticorruzione che l’Autorità ritiene opportuno che in linea generale i due incarichi non coincidano, tuttavia demanda all’organizzazione delle singole amministrazioni l’opportunità di valutare invece la diversa soluzione quando ci siano precise esigenze e motivazioni di interesse pubblico.

Pertanto la nomina di Rosa Iovinella a responsabile anti corruzione e presidente della commissione disciplinare dei dipendenti enti e dirigenti del Comune è pienamente legittima.

Il Comune di Latina ha optato per il doppio incarico in base a una norma introdotta dal commissario prefettizio Giacomo Barbato, secondo cui tra i tre componenti della commissione disciplinare può esserci anche il segretario o il direttore generale. Il segretario generale in questa veste deve essere una figura di garanzia.

Spiegano da Piazza del Popolo: “il Comune di Latina è contesto particolarmente complesso per le numerose indagini di polizia giudiziaria e misure cautelari che hanno interessato dipendenti e dirigenti del Comune di Latina proprio nel 2016 (ordinanza cautelare del Tribunale di Latina nell’ambito dell’indagine penale denominata “Olimpia” ed altri procedimenti penali noti alla città in ordine ai quali sono stati attivati i procedimenti disciplinari). A seguito di tali procedimenti giudiziari la Commissione ha avviato – dal 2016 ad oggi – 25 procedimenti disciplinari”.

“Pertanto l’Amministrazione ha ritenuto di non poter individuare allora in nessun altro soggetto diverso dal Segretario Generale / Direttore Generale la necessaria funzione di garanzia per lo svolgimento della competenza”, continuano dal Comune di Latina.

La stessa prassi contestata a Latina e su cui è stata chiamata a pronunciarsi l’Anac si trova anche in altri comuni, da Terracina a Rieti passando per Aprilia, Viterbo, Palermo e altri ancora.

Inoltre, ci tiene a precisare il comune. L’incarico di presidente della commissione competente per i provvedimenti disciplinari e quello di responsabile anti corruzione sono totalmente gratuiti, e la stessa Rosa Iovinella non ha voluto nessuna maggiorazione proprio per poter svolgere la funzione in condizioni di indipendenza, serenità e imparzialità, “nell’esclusivo e preminente interesse pubblico”. Pur essendo la maggiorazione prevista nel contratto del segretario generale.

La nota di Anac tuttavia si conclude con la raccomandazione al Comune di Latina di “riconsiderare i procedimenti e sub procedimenti a maggiore rischio, affidamenti, appalti, autorizzazioni e concessioni, alla luce delle risultanze delle indagini penali e prevedere misure ancora più rigorose e stringenti”.

“Il Comune – rispondono da Latina – che ha già avviato negli anni tale percorso, implementando i controlli in tutti questi ambiti, è già al lavoro per migliorare ulteriormente gli strumenti di prevenzione della corruzione sui quali relazionerà


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