Viaggiando quasi di pari passo con la Città, anche la Chiesa Santissima Annunziata di Sabaudia si appresta a festeggiare il 90° anniversario della sua inaugurazione.
Era il 24 febbraio del 1935 quando il Vescovo di Terracina, mons. Pio Leonardo Navarra, impartì la solenne benedizione alla Chiesa e al complesso parrocchiale, tirati su in appena otto mesi di assiduo e fervente lavoro.
Ma ripercorriamo brevemente alcune delle fasi di quella cerimonia attingendo dall’attenta e voluminosa opera “La SS. Annunziata tra Palude e Città”, scritta da Daniela Carfagna, Clemente Ciammaruconi e dal compianto Augusto Martellini, tre grandi conoscitori della storia di Sabaudia e del periodo di fondazione.
“Occorsero circa otto mesi per di lavoro per completare la costruzione della chiesa e degli edifici annessi, per cui la solenne cerimonia di benedizione venne fissata per domenica 24 febbraio 1935. La giornata non fu, dal punto di vista meteorologico, delle più favorevoli: c’era un tempo pessimo, con vento fortissimo e pioggia dirotta, eppure la chiesa era ugualmente gremita di fedeli e di autorità. Erano infatti presenti, oltre a mons. Pio Leonardo Navarra, vescovo di Terracina, che officio il rito sacro, varie personalità civili, politiche e militari: tra queste l’on. Valentino Orsolini Cencelli, primo podestà di Sabaudia nonché commissario governativo dell’ONC, il sottosegretario della bonifica integrale Canelli, il prefetto di Littoria Chiesa, il segretario federale di Littoria Ippolito, il comandante della 118^ legione “Volsca” console Semandini e, in rappresentanza dei progettisti della città, gli architetti Piccinato, Montuori e Frezzotti”.
Il vescovo fu assistito sull’altare da Padre Braunchle e dal primo parroco, Padre Egidio Ricotti. Intervenne la Schola Cantorum, diretta da padre Cellini e numerosi alunni dei collegi romani dell’Ordine dei Frati Minori conventuali.
E sempre traendo dal libro, “alla fine del rito Navarra rivolse ai presenti poche parole con le quali illustrò il significato della celebrazione, mettendo in rilievo l’importanza spirituali che doveva assumere la Casa di Dio nel nuovo comune di Sabaudia. Celebrata la Santa Messa fu esposto il SS. Sacramento mentre i cantori intonavano le litanie della B.M Vergine ed il Tantum Ergo; il rito si concluse con la sacra benedizione eucaristica”.
La chiesa fu poi elevata a Parrocchia con bolla vescovile del 1° aprile 1935.
Per celebrare degnamente l’importante ricorrenza il Parroco, don Massimo Castagna, in collaborazione con la comunità parrocchiale, ha organizzato una serie di appuntamenti spirituali che occuperanno per intero la prossima settimana.
Il programma si aprirà alla 17,45 di martedì 25 febbraio con l’arrivo e l’accoglienza delle Reliquie di San Giovanni Paolo II, che saranno lasciate alla venerazione dei fedeli fino a domenica 2 marzo.
Alle 18,00 di mercoledì 26, celebrazione con gli ammalati per ripercorrere l’esperienza del Papa malato di Parkinson. Giovedì 27, alla stessa ora, Santa Messa di riparazione. Venerdì 28, ore 20,30, riflessione e preghiera di Liberazione con Don Michele Arcangelo Leone esorcista e assistente nazionale del Rinnovamento nello Spirito. Sabato 1 marzo, ore 17,00, incontro di preghiera e di riflessione animato dal Gruppo Scout. Domenica 2 marzo, la Santa Messa alle 18,00, presieduta dall’Arcivescovo di Cosenza, mons. Gianni Cecchinato, saluterà la partenza delle Reliquie di San Giovanni Paolo II.
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