La limantria assedia il Circeo e ne devasta e deturpa la folta vegetazione opacizzando il suo verde immacolato per tramutarlo in un tenue marrone. E’ quanto sta accadendo da qualche giorno ai piedi e alle pendici del promontorio, dove armate di farfalle stanno invadendo ferocemente e mettendo a dura prova la bellezza paesaggistica di quella che è l’icona qualificante del Parco Nazionale e dell’intera pianura pontina. Non è questo però un fenomeno nuovo per l’ambiente, ma stavolta la potenza dello stesso si sta manifestando in maniera molto più virulenta rispetto al passato. Destando non poca preoccupazione nelle stanze della direzione di Via Carlo Alberto. Anche perché, trattandosi di un’area ad alta protezione, non è possibile utilizzare prodotti aggressivi. Non resta quindi, fanno sapere dall’Ente Parco, che tenere sotto controllo la situazione e chiamare in causa il servizio di fitopatologia regionale, nonché affidarsi agli studiosi dell’Università della Tuscia per tentare di risolvere il problema attraverso la ricerca di trattamenti ecocompatibili.
La limantria (lymantria dispar) è un lepidottero noto per la sua polifagia, in grado cioè di defogliare qualsiasi essenza vegetale, provocando indebolimento e deperimento nelle piante attaccate. In ogni caso il fenomeno, secondo gli esperti, dovrebbe decrescere in breve tempo fino a scomparire, riportando il verde del Circeo alla sua nitidezza.
Foto gentilmente concessa da ANC-147 Sabaudia
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