Nubifragi e forti mareggiate mettono a dura prova il delicato assetto dell’ecosistema dunale del litorale di Sabaudia, rinnovando ciclicamente i fenomeni erosivi dovuti al ruscellamento delle acque meteoriche, alla forza del vento, alla pressione antropica e all’abrasione marina.

Eventi e conseguenze “che impongono azioni non più rinviabili a difesa dell’ambiente e dell’economia turistica della città”, come sottolineano in una nota stampa il capogruppo consiliare Giancarlo Massimi e il segretario del Circolo Pd di Sabaudia, Luca Mignacca.

“Purtroppo – si legge nel comunicato trasmesso nel pomeriggio odierno – gli ultimi interventi di consolidamento della duna mediante tecniche di ingegneria naturalistica e vegetazione d’impianto (posa di essenze arboree e di cannucciate di contenimento della sabbia) risalgono agli anni ottanta/novanta, in attuazione dei Piani Circeo 88 e Life Natura. Da allora si è intervenuti per tamponare le emergenze come nel caso del crollo della sponda del canale Caterattino o in occasione dei cedimenti verificatisi sulla strada lungomare”.

“A valle del suo insediamento– dichiarano gli esponenti del PD – la Giunta comunale ha deliberato uno studio di fattibilità tecnico economica per la salvaguardia del litorale che ha portato alla presentazione di un progetto il cui iter è ancora in corso.
Lo stesso Sindaco Mosca aveva sollecitato interventi strutturali con la Regione capofila, rilanciando l’implementazione delle barriere soffolte permeabili con soluzioni di ingegneria naturalistica, ma si tratta di buoni propositi se si considera che – solo per un tratto di 800m – servirebbe oltre 1 milione di euro”.

“Giusta l’enfasi – secondo gli esponenti del Pd – ma vorremmo porre ancora una volta l’attenzione sulle risorse disponibili per la difesa del litorale, che non vengono ancora spese. Sono infatti ancora fermi 1,1 milioni di euro dell’accordo tra Latina e Sabaudia per il recupero dell’arenile a ridosso di Rio Martino, a confine tra i due comuni”.

“L’Ente Parco – ricordano – è inoltre titolare di un finanziamento derivante dalla linea “Parchi per il clima” per oltre 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza della duna. Alcune soluzioni progettuali sono state già definite, ma vanno attivate le Conferenze dei Servizi per acquisire le autorizzazioni degli Enti competenti. Ulteriori schede preliminari per analoghi progetti sono in itinere dal 2022, ma si tratta di una mole di lavoro che, per l’estensione del lungomare di Sabaudia, impone una stretta collaborazione istituzionale Comune-Parco per la redazione dei progetti nonché per l’espletamento delle procedure autorizzative e di gara propedeutiche alla realizzazione degli interventi”.

“E come se non bastasse – concludono Massimi e Mignacca – siamo ancora in attesa della nomina del Direttore dell’Ente Parco, mentre le condizioni atmosferiche avverse e le prime mareggiate riprendono a flagellare inesorabilmente il litorale di Sabaudia. E’ proprio il caso di dire che ‘piove sul bagnato’ “.


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