L’ex Chiesa rurale di S.Andrea al centro dell’interrogazione consiliare presentata quest’oggi dal consigliere comunale della Lega Sabaudia, Enzo Di Capua,
La chiesetta, dopo essere stata data in concessione ad un cittadino di Sabaudia, fu, a spese dello stesso, sottoposta a lavori di recupero, di cui non si conosce ancora se giunti ad ultimazione, nell’obiettivo di destinarla poi ad esclusivo uso pubblico.
“Per anni – si legge nel documento inviato al sindaco Alberto Mosca, all’assessore Vittorio Tomassetti e alla presidente del consiglio, Diana Sciamanna – abbiamo assistito ai lavori di recupero della ex Chiesa rurale della Frazione di S. Andrea e molti sono stati i cittadini che si sono chiesti quale sarebbe stata la sua destinazione una volta concluso l’intervento di restauro”.
Facendo il punto sulla situazione, lo scrivente, dopo l’acquisizione di parte della documentazione ufficiale relativa alla vicenda, che tuttavia non permette di dare risposte univoche ad alcune domande, ricorda nelle premesse che: “Con atto in forma pubblica amministrativa il Comune di Terracina, in data 29 agosto 2007, ha concesso in uso ad un cittadino, per la durata di trenta anni ed al canone simbolico annuo di dieci euro una piccola area sita attualmente nel Comune di Sabaudia, località S. Andrea, già rientrante nell’originario territorio del Comune di Terracina rimasta in proprietà di detto Comune in virtù del R.D. 4 agosto 1933 n. 1071 convertito in legge 29 gennaio 1934 n. 200, della superficie di circa 170 metri quadrati con sovrastante rudere di vecchia chiesetta rurale in stato di abbandono e senza tetto; l’uso è stato concesso per scopi di carattere culturale e di recupero del luogo e il concessionario si è impegnato, tra l’altro, a ristrutturare, a totale sua cura e spese, la chiesetta rurale; il concessionario, per operare la ristrutturazione del manufatto, ha dovuto richiedere le necessarie autorizzazioni, tra le quali anche il Parere dell’Ente Parco Nazionale del Circeo che ha autorizzato l’intervento di restauro subordinandolo però, tra l’altro, a un atto d’obbligo con il quale il richiedente si obbligasse a mantenere la destinazione del manufatto, al termine delle opere di restauro e risanamento, ad un esclusivo uso pubblico; l’atto d’obbligo, redatto in data 1 luglio 2009, impegna il concessionario a mantenere la destinazione del manufatto ad un esclusivo uso pubblico e prevede, in caso di inottemperanza, la facoltà del Comune di Sabaudia e/o dell’Ente Parco di provvedere ad assicurare l’esclusivo uso pubblico”.
Ma, ad oggi, non si ha notizia che l’uso pubblico della struttura sia mai avvenuto.
Per quanto precede il consigliere Di Capua chiede di conoscere:
1) Se, dopo 16 anni dalla concessione in uso i lavori di restauro e risanamento della ex chiesa rurale di S. Andrea siano terminati.
2) Se venga assicurato l’esclusivo uso pubblico, come previsto.
3) Chi abbia la facoltà di decidere se il bene possa essere utilizzato o meno da un determinato soggetto e in che modo la collettività possa beneficiarne.
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