Natale remake di Pasqua al Circeo e nelle altre località turistiche della pianura pontina? Probabilmente sì, almeno per quanto riguarda l’afflusso da Regioni e Province per un lungo soggiorno nelle seconde case.
Ad aprile, nel periodo del lockdown più ferreo, da Roma e altre città limitrofe, ma anche dalla vicina Campania, la gran parte addirittura nottetempo per aggirare in maggiore sicurezza i divieti vigenti, famiglie e famiglie proprietarie di seconde abitazioni calarono o salirono per gustare il tradizionale agnello pasquale e frantumare le uova di cioccolato tra le bellezze del nostro territorio, prendendo d’assalto, pur riconoscibilissimi, negozi e supermercati e, durante quei giorni baciati da condizioni atmosferiche ideali, invadendo parchi e lungomare. Tanto da farsi coniare addosso l’appellativo di “furbetti delle seconde case”.
E il fenomeno non andò per niente a genio ai residenti che, con l’insorgere della possibilità di assembramenti, sentivano sulla propria pelle l’eventualità di vanificare clausura e sacrifici, a cui si erano sottoposti fino a quel momento per contenere il contagio da covid.
Non poche furono le lamentele che raggiunsero sindaci ed amministratori dei vari comuni del litorale pontino. I quali non poterono fare a meno di disporre controlli a tappeto e posti di blocco all’ingresso delle città e agli accessi ai luoghi di prevista disordinata frequentazione, paventando addirittura l’utilizzazione dei droni, particolarmente caldeggiati allora dai primi cittadini di Terracina, Fondi e Gaeta.
Diversa nella forma, ma praticamente analoga nella sostanza è la situazione che va delineandosi per le festività natalizie ormai alle viste.
L’ultimo Dpcm pone paletti agli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, estendendoli anche tra comuni nei giorni del 25, 26 dicembre e 1° gennaio.
Pertanto, tutto nella regolarità se il trasferimento avviene prima di lunedì 21 dicembre. Ed infatti al Circeo, dall’appena trascorso ponte dell’Immacolata, e malgrado la forte ondata di maltempo, qualche villetta ha già ripreso vita, aprendo le porte con congruo anticipo rispetto al passato, grazie anche all’incidenza di didattica a distanza e smart working, ancora in vigore, l’una per studenti delle scuole medie superiori, l’altro per alcune categorie di lavoratori.
Nelle previsioni quindi un rigurgito d’estate, una riedizione della Pasqua scorsa, per il lungo periodo di vacanze che racchiude Natale, Capodanno ed Epifania.
Niente da dire sulla liceità del fenomeno, supportato da tanto di decreto, ma cosa ne diranno i cittadini, che misure prenderanno i sindaci di Sabaudia e San Felice Circeo, le località più soggette al flusso, per tener lontani i rischi, in relazione ad un’emergenza sanitaria ancora in atto per la presenza di un virus sempre “vivace” che non induce ad attenuare il rigore dei comportamenti né ad abbassare la tensione verso il problema?
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