Sanità, Rocca : ” Gemelli e Sant’ Andrea tra le prime 250 strutture al mondo che fanno grande il Lazio “

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«Per la prima volta il Servizio Sanitario del Lazio può vantare due strutture tra le prime 250 al mondo, secondo la classifica stilata da Newsweek. Si tratta del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”, al 35esimo posto e primo in Italia, e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea, al 211esimo posto. É un riconoscimento importante che si deve al lavoro e al sacrificio di professionisti che fanno grande la nostra regione nel mondo». Lo dichiara il presidente Francesco Rocca.

La classifica è quella del settimanale americano Newsweek, che ha pubblicato l’elenco delle strutture migliori del pianeta, su un totale di 2400 ospedali in 30 Paesi, dagli Stati Uniti a buona parte dell’Europa, 10 Paesi asiatici, alcuni dell’America Latina, l’Australia.

La classifica è stilata sulla base di sondaggi online, dati sul processo post-ospedalizzazione dei pazienti, sulla loro soddisfazione generale, sull’igiene e la pulizia, sulla esistenza nelle strutture di questionari di soddisfazione che i pazienti possano compilare.

Tra i 250, il primo italiano che compare è il Policlinico Gemelli di Roma, al 35esimo posto.

E’ il quarto anno consecutivo che il Gemelli è in testa alla classifica tra gli ospedali italiani.

Soddisfatti i vertici della Fondazione Agostino Gemelli. Carlo Fratta Pasini, che la presiede, afferma che “il punto di forza del Gemelli è nella sua storia e nella sua missione di ospedale al servizio di tutti che coniuga cure e ricerche di avanguardia, ma anche formazione di medici e operatori sanitari”.

Soddisfatto anche il Presidente della Regione Rocca, che sottolinea come per la prima volta il Servizio Sanitario del Lazio può vantare due strutture tra le 250 migliori al mondo: tra i primi 250 c’è infatti un’altra struttura laziale, l’Ospedale Sant’Andrea.

Nella classifica infatti, dopo il Gemelli, al posto numero 52 c’è il Niguarda di Milano e il San Raffaele, poi l’Humanitas, il Sant’Orsola di Bologna, l’Azienda Ospedaliera di Verona, il San Matteo di Pavia, l’Ospedale di Padova, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le Molinette di Torino, l’ospedale Careggi di Firenze, gli Spedali Civili di Brescia, e – al 211esimo posto – il Sant’Andrea di Roma.

Infine, 215esimo, l’Irccs Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

La classifica completa per il nostro Paese contempla anche – oltre il 250esimo posto – il Policlinico Umberto I, quello di Tor Vergata, il Campus Bio Medico, il San Camillo, il San Giovanni Addolorata, il San Filippo Neri, il Belcolle di Viterbo (94esimo tra gli italiani) e il Santa Maria Goretti di Latina, al 100esimo posto, davanti al Pertini di Roma.

L’Italia resta fuori dall’Olimpo ristretto di strutture sanitarie al top, che vede al posto numero 1 la statunitense Mayo Clinic di Rochester. Il podio è tutto d’Oltreoceano: seconda Cleveland Clinic (Usa), terzo il Toronto General – University Health Network, ospedali seguiti da: Johns Hopkins Hospital (Usa), Massachusetts General Hospital (Usa).

La prima realtà europea si incontra al sesto posto, è la tedesca Charité – Universitätsmedizin di Berlino. Alle sue spalle: Karolinska Universitetssjukhuset (Stoccolma, Svezia); AP-HP – Hôpital Universitaire Pitié Salpêtrière (Parigi, Francia); Sheba Medical Center (Ramat Gan, Israele); chiude la top 10 l’Universitätsspital Zürich (Zurigo, Svizzera).

Stringendo l’obiettivo sull’Italia, terzo a livello nazionale e 57esimo nel mondo è l’Irccs Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato (Milano), quarto (e 65esimo nel mondo) l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, alle porte di Milano; quinto (66esimo al mondo) il Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

Nel testo si spiega anche come viene stilata la classifica: il punteggio di ciascun ospedale si basa su un sondaggio online condotto tra oltre 85mila esperti medici e dati pubblici provenienti da sondaggi post-ricovero sulla soddisfazione generale dei pazienti. Il punteggio considera anche parametri come l’igiene, il rapporto medico-paziente, nonché un sondaggio di Statista sull’utilizzo da parte degli ospedali delle Patient Reported Outcome Measures (Prom), che sono questionari standardizzati completati dai pazienti per valutare la loro esperienza e i risultati.

Alessandra Trotta

(Giornalista e scrittrice)

 

 


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