LATINA – «Quando è avvenuto l’incidente c’eravamo io, Satnam, sua moglie e un’altra donna italiana che lavora lì. Io ero un po’ più lontano, mentre sua moglie e la signora erano più vicine a lui. Quando Satnam ha iniziato ad urlare, io sono scappato via. Poi ho visto la moglie piangere e Satnam senza un braccio. Quando il datore di lavoro, Antonello, che si trovava su un trattore, si è avvicinato, ha iniziato a bestemmiare e a proferire minacce come “Dovete starvi zitti”».

È la testimonianza di Taranjeet Singh, un lavoratore irregolare di 30 anni dell’azienda agricola dove lo scorso lunedì pomeriggio il bracciante indiano Satnam Singh ha perso un braccio, venendo abbandonando insieme all’arto amputato davanti casa dal proprietario dell’azienda. Una scena che l’uomo ha visto con i suoi occhi, anche se racconta di non essere ancora stato ascoltato dagli inquirenti, ma di averlo spiegato al presidente della comunità indiana.

«Io ho iniziato a dire di chiamare l’ambulanza – racconta l’uomo, con le sue parole che vengono tradotte da un amico in italiano –. Come dice Soni, la moglie di Satnam, gli ha tolto i telefoni, ma non a me, visto che ero lontano. Quando ho iniziato a chiedere di chiamare l’ambulanza, il datore di lavoro non mi ha proprio sentito, e ho pensato che non sapessi parlare italiano. Allora ho chiamato mio fratello, per far spiegare al datore di lavoro quello che era successo tramite una telefonata, e per fargli chiedere di chiamare i soccorsi. Ma lui non ha fatto niente, è andato verso il furgone e ha caricato Satnam, la moglie e il braccio. Io ero andato a cercare il braccio, e in quel momento l’h visto partire con il furgone, pensando che lo portasse in ospedale. Non pensavo che lo lasciasse davanti al cancello. Il datore di lavoro diceva che Satnam era morto, e che i soccorsi non potevano venire.

Da quando è successo questa cosa che non riesco a dormire, e non riesco a venire fuori da questo incubo – aggiunge l’uomo –. Adesso sono depresso, non riesco a uscirne fuori. A Soni dico di tenere duro: quello che è successo è successo, ora tutti i sindacati e la comunità sono con lei. Ora devono mandare il suo corpo in India per i funerali».


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.