Si è aperto in tribunale a Latina, il processo Assedio, scaturito dall’indagine della Dda che a luglio scorso portò a decine di arresti ad Aprilia e a un terremoto che ha poi condotto il Comune allo scioglimento per mafia. Un processo, celebrato con giudizio immediato, iniziato però tra eccezioni e sospensioni di ore e chiuso nel pomeriggio con un rinvio alla data del 15 luglio, giorno in cui il collegio composto dai giudici Nadile-Villani-Romano dovrà decidere sulle richieste di costituzione di parte civile.
Fra gli imputati “eccellenti” l’ex sindaco Lanfranco Principi, a cui sono state contestate condotte relative a quando ricopriva nella precedente amministrazione la carica di vice sindaco, che si trova detenuto ai domiciliari da quasi un anno, ma ha scelto di rinunciare a partecipare all’udienza. In videoconferenza c’erano invece gli altri imputati, undici in totale, collegati dalle varie carceri in cui si trovano ristretti.
La difesa ha sollevato in aula diverse eccezione. La prima, accolta dal collegio, relativa a un difetto di notifica legato alla posizione dell’imputato Nabil Salami su cui poi è stato stabilito uno stralcio e un rinvio alla prossima udienza. Nello specifico a uno dei suoi difensori, appartenente al Foro di Roma, non era stato notificato il decreto di giudizio immediato dell’imputato. Le altre eccezioni, rigettate dal collegio, hanno riguardato invece la notifica del decreto di partecipazione in collegamento video per gli imputati detenuti in carcere.
Stralciate le posizioni di chi, come Sergio Gangemi ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato e chi, come Patrizio Forniti, è ancora irreperibile, fra gli imputati al processo compaiono Luca De Luca, Marco Antolini, Antonio Ziino, Ysenia Forniti, Riccardo Venditti, Simone Amarilli, Massimo Picone, Giulia De Rosa, Matteo Aitoro, Gianluca Micheli, Gianluca Ambrosini. Quattro sono state invece le costituzioni di parte civile presentate. Oltre al Comune di Aprilia, con la sua attuale gestione commissariale straordinaria, rappresentato dall’avvocato Massimo Sesselego, anche le associazioni antimafia Antonino Caponnetto, assistita dall’avvocata Benedetta Manasseri; Reti di giustizia, rappresentata dal legale Fabio Federici; Libera, con gli avvocati Vincenza Rando e Demetrio Villani.
(Fonte Latina Today )
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