SABAUDIA – “Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro. Stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento”.

Ispirato e sostenuto dai profondi versi del celebre brano “Sogna, ragazzo, sogna” di Roberto Vecchioni, si è concluso ieri il lungo Open Day dell’Istituto Comprensivo “Valentino Orsolini Cencelli”, suddiviso in quattro appuntamenti dedicati rispettivamente a Scuola dell’Infanzia, Scuola Secondaria di primo grado di Sabaudia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado di Borgo Vodice.

Il sogno, inteso come desiderio, progetto, possibilità, è stato dunque il leit motiv del possente messaggio che l’Istituto ha voluto lanciare e condividere con famiglie e futuri studenti. Perché “senza il sogno non c’è futuro, e senza un’idea di domani non è possibile costruire un percorso di crescita solido e consapevole. E la scuola, in questo senso, diventa il luogo in cui i sogni prendono forma, si organizzano, si trasformano in competenze, relazioni e scelte”, come si legge nelle note introduttive del documento progettuale messo a punto dal corpo docente, sotto la guida del dirigente scolastico, il professor Marco Scicchitano.

E proprio lungo questa direttrice si sono immessi i vari Open Day del Cencelli, pensati ognuno “come un’esperienza viva e partecipata, in cui conoscere l’offerta formativa attraverso il fare, il gioco, la scoperta. Un modo concreto per mostrare cosa significa far parte di un Istituto Comprensivo, dove il percorso educativo si sviluppa in continuità, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, all’interno di un curriculum verticale coerente e condiviso”.

Ricca di attività è stata la giornata dedicata alla Scuola Primaria, durante la quale i bambini hanno potuto sperimentare numerosi laboratori: dalla body percussion al tangram, dalla creazione della bottiglietta della calma al memory natalizio, fino ai laboratori creativi con cartoncino, alla realizzazione di un Babbo Natale e alle attività motorie in palestra.

Così come quelle riservate a Scuola dell’Infanzia e Secondaria dipanatesi tra proposte laboratoriali, momenti di confronto, spazi di dialogo e visita ad ambienti di apprendimento attenti alla persona, alle relazioni e al benessere di ciascuno. Attività e locali che hanno suscitato la curiosità degli alunni e riscosso il vivo apprezzamento dei genitori.

E allora, visto che educare, in fondo, significa aiutare ogni bambino e ogni ragazzo a sognare… e a costruire, passo dopo passo, il proprio domani… “Sogna, ragazzo sogna, non cambiare un verso della tua canzone, non lasciare un treno fermo alla stazione, non fermarti tu”. E non mollare mai. Affinché i tuoi sogni diventino realtà.


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