Questa volta l’esplosione ha colpito il civico 203 di viale Kennedy, all’interno di uno stabile Ater

Il PM Luigia Spinelli si è recata personalmente sul posto per seguire da vicino le prime fasi dell’indagine.

Dalle prime ricostruzioni emergono elementi che fanno pensare a un’azione mirata: alcuni abitanti avrebbero infatti notato un uomo con il volto coperto, affiancato da un complice, allontanarsi in fretta subito dopo aver piazzato e innescato la bomba.

Proprio queste testimonianze hanno spinto gli investigatori a raccogliere e analizzare tutte le registrazioni delle telecamere presenti nella zona, nella speranza di individuare movimenti sospetti, veicoli coinvolti o dettagli utili a identificare i responsabili.

L’episodio si inserisce in un quadro sempre più preoccupante: una serie di attentati con ordigni artigianali che, nel giro di poche settimane, sta seminando inquietudine e paura in città.

Una vera e propria escalation che ha assunto i contorni di una guerra sotterranea, combattuta a colpi di esplosivi, e che continua a mettere sotto pressione forze dell’ordine e magistratura.

Mentre gli inquirenti lavorano senza sosta, tra i cittadini cresce la sensazione di fragilità e l’urgenza di risposte rapide, nella speranza che questa spirale di violenza possa finalmente essere fermata.


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