LATINA – Due noti imprenditori del capoluogo sono stati accusati di riciclaggio di denaro e reimpiego di proventi di reato per eludere misure di prevenzione patrimoniale.

Finiti al centro di un procedimento della Procura della Repubblica di Roma Davide e Mario Ciaccia, imprenditori edili di Roma, avrebbero messo in piedi una truffa ai danni dello stato utilizzando la legge sul superbonus 110%, per un giro di affari che si aggira intorno ai 9 milioni di euro. Queste le proporzioni del raggiro messo in atto, secondo gli inquirenti, dai due imprenditori in sette condomini di Latina.

Essi agivano certificando opere e lavori per l’efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico – rientranti nella legge che fa ottenere crediti fiscali fino al 110% dell’importo dei lavori sostenuti – senza mai averli effettivamente realizzati.

La certificazione che permetteva di accedere al beneficio veniva prodotta attraverso falsi documenti di lavori, con emissione di fatture per lavori inesistenti che venivano depositate presso istituti di credito con la complicità di professionisti compiacenti – addirittura attraverso l’utilizzo di rilievi fotografici del tutto inventati.


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