Ue, multa record ad AliExpress: 550 milioni di euro

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Bruxelles  (eu24news.eu)  –  La Commissione europea ha inflitto una multa record da 550 milioni di euro ad AliExpress per la violazione degli obblighi previsti dal Digital Services Act (DSA), la normativa europea che disciplina la responsabilità delle grandi piattaforme online nella tutela dei consumatori e nella lotta ai contenuti e ai prodotti illegali. Si tratta della sanzione più elevata mai elevata nell’ambito del Digital Services Act, entrato in vigore nel 2023, superando di gran lunga quelle già inflitte ad altre grandi piattaforme digitali come Temu e X. Secondo Bruxelles, il colosso cinese dell’e-commerce non avrebbe adottato misure sufficienti per valutare e mitigare i rischi legati alla vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti presenti sul marketplace.

L’indagine della Commissione europea era stata avviata nel marco del 2024 per verificare il rispetto degli obblighi previsti dal Digital Services Act in materia di gestione dei rischi sistemici, moderazione dei contenuti, trasparenza della piattaforma, tracciabilità dei venditori e accesso ai dati. Nel giugno 2025 alcuni impegni assunti dalla società erano stati resi vincolanti dall’esecutivo europeo, ma il procedimento era rimasto aperto sulle criticità relative alla prevenzione della diffusione di prodotti illegali. Tra le contestazioni mosse dalla Commissione figurano l’insufficiente numero di moderatori incaricati di verificare i prodotti sospetti rispetto al volume delle inserzioni pubblicate quotidianamente sulla piattaforma. Bruxelles ha inoltre evidenziato criticità nei sistemi di raccomandazione algoritmica e nella gestione della pubblicità online, che avrebbero continuato a promuovere prodotti illegali o contraffatti prima della loro effettiva rimozione.

AliExpress ha ora tempo fino al prossimo 20 ottobre per presentare un piano di adeguamento contenente le misure necessarie per conformarsi alle richieste dell’Unione europea. La società ha definito la sanzione sproporzionata sostenendo che la decisione della Commissione non terrebbe adeguatamente conto dei significativi investimenti effettuati negli ultimi anni per migliorare la sicurezza della piattaforma e la tutela dei consumatori. In una nota ufficiale, l’azienda ha annunciato di stare valutando tutte le opzioni disponibili, ribadendo il proprio impegno al rispetto della normativa europea. Nonostante l’importo record la sanzione incide per meno dell’1% sui ricavi annuali della casa madre Alibaba che, nell’ultimo esercizio, ha registrato un fatturato di circa 122 miliardi di euro. Il DSA prevede, infatti, la possibilità di comminare sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale delle aziende che violano gli obblighi imposti dalla normativa europea.


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