Un alimentazione a base di broccoli permette di combattere il cancro o prevenirlo

17

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università J. Hopkins di Baltimora ha scoperto che i broccoli e tutte le verdure appartenenti alla famiglia delle Cruciferae o Brassicaceae  (cavolo, cavolfiore, rapa, verza, senape, ravanello, rucola, ecc.) hanno proprietà antitumorali nell’apparato intestinale. Una ricerca eseguita dai ricercatori inglesi dell`I.F.R. del Norwich Research Park ha dimostrato anche che gli stessi broccoli impedirebbero lo sviluppo della cellula cancerogena nella prostata.

Il broccolo, conosciuto dagli antichi Romani, deve questo nome alla parola latina brocchus che significa  sporgente, ed è coltivato soprattutto nell’Italia meridionale, in particolare in Sicilia, tant’è che viene chiamato anche broccolo di Sicilia. Esso  possiede delle proprietà benefiche eccezionali a causa di una composizione chimica particolare. Il broccolo, infatti, oltre a contenere vitamine A e C, sali di potassio (K) e di calcio (Ca) in apprezzabili quantità, contiene due sostanze, la glucorafanina (C12H22NO10S3) e l’enzima (biocatalizzatore)  mirosinasi che nelle cellule del broccolo si trovano separati. La glucorafanina è un glucosinolato – ovverosia un glucoside contenente glucosio a cui è legato il sulforafano. Quest’ultimo è un isotiocianato avente proprietà anti-tumorali e anti-infiammatorie. La mirosinasi o tioglucosidasi è, invece, un enzima che agisce sul glucosinolato idrolizzandolo, cioè scindendolo in glucosio e sulforafano.

Durante la masticazione del broccolo, infatti, le cellule vengono frantumate e le due sostanze, glucorafanina e mirosinasi, vengono in contatto.

I ricercatori dell’Università dell’Illinois hanno consigliato di mangiare i broccoli crudi oppure cotti ad una temperatura non superiore a 60 gradi per circa dieci minuti, al fine di evitare che il calore denaturi l’enzima  mirosinasi che, come tutti gli enzimi, è costituito da una proteina che con il calore subisce la denaturazione e, quindi, perde la sua proprietà catalizzatrice. Ovviamente, tra le Crucifere, ci sono molte verdure che possono mangiarsi crude (rapa, verza, ravanello, rucola, ecc.) e allora perché non approfittarne?

(Nella figura la molecola Mirosinasi)

Francesco Giuliano


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



Articolo precedenteColetta invoca il campo largo,ma perde pezzi,si dimette Lessio, uno dei fedelissimi, Di Francia con la valigia
Articolo successivoSimeone (FI): “No a danni e aggressioni negli ospedali, ma serve piano straordinario per gestire le emergenze sanitarie”
Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).