LATINA – “Ho fatto il giuramento il 17 maggio dello scorso anno, ma la giunta è stata nominata il 13 giugno, e per questo motivo abbiamo deciso di fare questa conferenza stampa oggi, dato che abbiamo sempre lavorato come una squadra“.

Sono le parole utilizzate questa mattina dal sindaco di Latina Matilde Celentano nel corso della conferenza indetta per fare il punto sulle attività svolte ad un anno dal giuramento in consiglio comunale.

Diventare sindaco è stato un premio ricevuto da parte della mia città. In questi 12 mesi ho vissuto un importante spaccato della vita amministrativa. Si sono alternati momenti di entusiasmo ad alcuni difficili, durante i quali ho pensato di non farcela. Malgrado ciò, non ho mai perso l’entusiasmo del primo giorno, abituata a rimettermi in piedi trovando sempre una via d’uscita nei confronti di ogni emergenza. Un anno durante il quale si sono susseguiti momenti positivi e meno positivi, i quali mi hanno reso più forte e determinata per realizzare il progetto di città che abbiamo in mente insieme agli assessori.

In questo anno abbiamo seminato tanto. Il primo anno è difficile avere un raccolto immediato, ma sono convinta che a breve raccoglieremo i frutti. Ogni giorno abbiamo messo un mattoncino per il progetto che vogliamo realizzare. Ogni assessore può dire la stessa cosa: non si sono mai arresi, malgrado la penuria di risorse e di materiale umano. Ci sono state tante difficoltà, spesso l’umore della comunità non è sempre stato favorevole, ma gli assessori mi hanno sempre dato la forza, che io cerco di restituire in termini di attenzione e considerazione. Una squadra forte e coesa che si supporta a vicenda: l’obiettivo è vincere la partita”.

Quando mi sono insediata – ha proseguito il sindaco – ho subito capito che oltre all’ordinario serviva una visione complessiva. Come per l’appuntamento del centenario, per il quale risulta fondamentale arrivare pronti con dei tasselli già posizionati. Grazie ai parlamentari pontini abbiamo ricevuto un aiuto”.

Poi, sulla questione del centro: “Vogliamo rivoluzionarlo. L’intero anello della circonvallazione diventerà zona trenta, che fungerà da punto di partenza per il resto della città, anche grazie ad una maggiore disponibilità di posti auto sotterranei e a delle piste ciclabili verso i borghi e la marina”.

Non potevamo sottovalutare l’università” ha aggiunto poi la Celentano: “L’obiettivo è portare in centro gli studenti. Per questo abbiamo sottoscritto un accordo con La Sapienza per la condivisione dell’ex Banca d’Italia e dell’ex Garage Ruspi. Dobbiamo rivitalizzare il centro e offrire abbondante materia per il suo sviluppo. La cultura è motore di sviluppo della comunità, attrattore di esperienza, vivacità sociale, arricchimento e futuro. Per questo abbiamo candidato Latina a Capitale della Cultura 2026: siamo arrivati tra le prime 10 di 26 città iniziali”.

Da anni non vedevo pullulare il centro di persone. La stessa attenzione è stata posta alla marina. Non sarà un’operazione facile, ma non possiamo più aspettare. Il mare deve diventare fiore all’occhiello di Latina. A chi pensa che siano solo parole – ha aggiunto il primo cittadino – faccio presente che il servizio urbanistica ha predisposto gli atti necessari per rendere possibile questa visione. Abbiamo una delega della Regione in materia urbanistica: un traguardo importante che ci rende autonomi e responsabili. Sono questi i presupposti per una visione unitaria e coerente che ci accompagnerà verso il centenario”.

Il sindaco si è poi soffermata sull’ordinaria amministrazione”, definendola un “lavoro impegnativo e faticosissimo, al quale però non ci siamo mai tirati indietro. Ho dovuto firmare l’ordinanza per il PalaBianchini: la sua chiusura è stata atto di coraggio. Subito dopo ci siamo recati a Roma per confrontarci con Sport e Salute per trovare delle soluzioni”.

Il sindaco ha poi sottolineato la “grande attenzione al decoro e alla pulizia della città”, senza dimenticare “l’11° bandiera blu, oltre ad aver aumentato le bandiere verdi: da 19 a 30 scuole, presupposto decisivo per ottenere quella blu.  Da una parte dobbiamo coltivare sogni, dall’altra rimboccarci le maniche per il presente” ha aggiunto la Celentano, facendo riferimento al “sistema antierosione da Rio Martino a Foce Verde” e all’apertura del “cantiere di parco Falcone e Borsellino”. Un intervento di riqualificazione definito “un segnale forte”.

Chiosa finale sul regolamento Dehors e sui lavori al mercato di don Minzoni, ma anche sul cimitero di borgo Montello. Senza dimenticare il settore dell’istruzione, nel quale “lo scorso anno scolastico è stato avviatosenza nessun problema, con caldaie a posto e giardini curati”. Il sindaco ha poi ricordato l’imminente “torneo di basket in centro e l’arrivo della nazionale under 21 al Francioni dopo 30 anni”.

La conferenza si è conclusa con l’annuncio della volontà dell’amministrazione, dopo la riacquisizione di palazzo Key, di aprire “un dibattito con partiti, cittadini, mezzi di informazione, sindacati e associazioni di categoria per scegliere cosa farne. Una scelta che spetta alla città”.


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