“Un eroe”, un film che descrive la disavventura di un “eroe” in una società fondamentalista e integralista islamica

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Titolo: Un eroe

Titolo originale: Qahremān

Regia: Asghar Farhadi

Sceneggiatura: Asghar Farhadi

Produzione Paese: Iran, Francia, 2021

Cast: Amir Jadidi, Mohsen Tanabandeh, Rana Azadivar, Fereshteh Sadre Orafay, Sarina Farhadi, Sarah Goldoost, Ehsan Goodarzi, Maryam Shahdaei, […]

Il film Un eroe, scritto e diretto dal regista iraniano Asghar Farhadi, descrive in modo molto autentico e praticamente schietto la  storia di Rahim (Amir Jadidi), un uomo semplice e tranquillo, che si trova in carcere per non aver pagato le rate di un prestito di denaro ricevuto dal cognato (Mohsen Tanabandeh).La ragione di ciò è da ricercare nel socio che è sparito nel nulla portandosi con sé i soldi dell’attività. Ora Rahim deve affrontare e superare delle difficoltà enormi e una grande fatica per saldare quel debito, simile a quella che sostiene nel salire la lunga scala di un’alta impalcatura per andare a salutare il cognato avendo ottenuto due giorni di permesso. Vorrebbe iniziare a sanare il debito con la vendita di alcune monete d’oro trovate dalla sua fidanzata Nazanin (Sarina Farhadi) in una borsa smarrita, sperando che il suo creditore accetti la rateizzazione.  Da questo momento per Rahim incomincia un iter di incontri e scontri molto articolato e pieno di ostacoli, pari ad un’odissea, dentro una società statica, fondata sul fondamentalismo e sull’integralismo islamico, che pone ogni individuo in un immobilismo culturale così rigoroso da non dare spazio a nessuna protesta e a nessuna rivalsa. Rahim, in definitiva, rappresenta l’espediente per manifestare le peripezie di un uomo modesto e onesto per risolvere i suoi problemi e mettere in luce i difficili rapporti con quella società che pensa più al divino che all’umano. Un sistema sociale di tal genere fa vivere ogni individuo, in questo caso Rahim, in un inafferrabile controllo esasperato, in un’ambiguità insopportabile e in condizioni tali che le meschinità umane, quali l’invidia, l’odio, il disprezzo, la rivalità, la cupidigia, e quant’altro, prevalgano sul loro contrario senza possibilità di rivalsa. Rahim in seguito ad un gesto altruistico, viene manifestamente elogiato soprattutto per la sua situazione precaria sia finanziariamente che socialmente, ed è acclamato dai media e dalla televisione locale come “un eroe”. Ciò colpisce a fondo i sentimenti genuini di un popolo che lo glorifica e lo encomia in quanto esso ha continuo bisogno di eroi nei quali specchiarsi per glorificarsi. Per Rahim il successo così improvviso è qualcosa di inaspettato e ciò lo rende talmente ottimista che non gli sembra vero. Da uomo sconosciuto passa alla cronaca in un modo che gli fa capire cosa sia il successo dando così più valore al senso della vita e lo allontana dalla disperazione. Tuttavia,  non tutte le ciambelle vengono col buco e, all’improvviso, la situazione cambia e si inverte in maniera molto repentina.

Asghar Farhadi, due volte premio Oscar: nel 2011 con il film Una separazione e nel 2016 con Il cliente, riesce con agevolezza e con grande precisione a dare forza e completezza ad una storia semplice che, però, nella sua genuinità riesce a descrivere un sistema sociale in cui il l’altruismo di un individuo entra in contrasto con qualcosa di complesso e di difficile lettura ma che, nel contempo, anche caratterizza l’uomo nel suo essere. Nel film – dice il regista – ci sono due personaggi principali: il protagonista Rahim e il creditore che lo ha denunciato. Ho cercato di creare dei rapporti umani intorno ad entrambi e di fare in modo che ci fosse un bilanciamento affettivo. Così lo spettatore si può immedesimare in ciascuno dei due. E decidere liberamente da che parte stare. E in questa decisione valutare opportunamente quella società in cui la storia si srotola.

Il film Un eroe è stato presentato in anteprima in concorso alla LXXIV edizione del Festival del Cinema di Cannes,  dove ha ricevuto il Grand Prix Speciale della Giuria, e rappresenterà l’Iran al Premio Oscar 2022.

Filmografia

Raqs dar ghobār (2003), Sahr-e zibā (2004), Cahārsanbe Suri (2006), About Elly (2009), Una separazione (2011), Il passato (2013), Il cliente (2016), Tutti lo sanno (2018).

Francesco Giuliano


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).