“In questi ultimi venti anni l’assistenza sanitaria a Sabaudia è andata sempre più riducendo servizi e prestazioni, per non parlare della ‘trasformazione’ del Punto di Primo Intervento e della sua successiva chiusura nelle ore notturne privando così l’unica struttura del sistema di emergenza-urgenza per un territorio così vasto e di oltre 20.000 persone”.

A scriverlo sul suo blog è il dottor Franco Brugnola, promotore del Comitato per la Difesa del Punto di Primo Intervento di Sabaudia, che negli ultimi due lustri si è battuto a suon di lettere, diffide, segnalazioni ed esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, nel tentativo, caduto sistematicamente nel vuoto, di invertire la rotta.

“A questo punto – aggiunge Brugnola – credo che i cittadini abbiano diritto a rappresentare direttamente le loro opinioni per difendere il diritto alla salute tutelato dalla Costituzione.

Ed ecco sortire la proposta di istituire anche a Sabaudia, sull’esempio del Comune di Napoli, una consulta popolare per creare un collegamento continuo sui problemi della salute e della sanità tra l’amministrazione e i cittadini. Potranno farne parte associazioni e comitati cittadini che operano nel campo della tutela della salute. A presiederla l’assessore comunale al ramo.


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