SABAUDIA – “Ragioni di opportunità avrebbero dovuto guidare il primo cittadino ad astenersi dalla votazione su un atto di sfiducia al suo operato”. Su questa linea si muove il pensiero di un po’ tutti i gruppi di opposizione, all’indomani dell’ultimo Consiglio Comunale, a dir poco animato, che tra i punti all’ordine del giorno contemplava la mozione di sfiducia al sindaco di Sabaudia, presentata dalle minoranze, e la mozione di censura allo stesso primo cittadino, a firma del consigliere Enzo Di Capua.
“Il fatto che il Sindaco abbia votato – ovviamente contrario – alla mozione di sfiducia presentata dall’opposizione, oltre ad essere al limite delle regole rispetto a quanto presente nel TUEL, è stato sicuramente inopportuno politicamente e poco rispettoso nei confronti dei cittadini, che oggi attendono spiegazioni” scrive sui social il movimento Cittadini per Sabaudia.
Ancora più duro l’intervento della consigliera Immacolata Iorio: “Abbiamo visto un Sindaco che ha scelto deliberatamente di non rispettare l’Aula: votare contro la propria sfiducia è un atto di arroganza che calpesta le regole democratiche e offende ogni singolo cittadino”.
A sorprendere, inoltre, la compagine civica “non è tanto il respingimento da parte dell’assemblea della mozione di sfiducia, considerata l’esatta parità numerica degli schieramenti, quanto la constatazione che c’è una maggioranza che continua a dare ancora sostegno all’Amministrazione, malgrado le vicende giudiziarie in cui sono attualmente coinvolti i suoi vertici”.
“Una maggioranza cieca e sorda – conclude Cittadini per Sabaudia – alla quale proseguiremo coerentemente ad opporci, in attesa che i cittadini tornino a decidere per il futuro di Sabaudia”.
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