Aumentano i contagi e tutti ora hanno paura. Anche quei ragazzi che fino a ieri non indossavano la mascherina. Ora il governo pensa ad una stretta. Potrebbe già essere attuata fra pochi giorni. Ore 22, tutti a casa. Può bastare ?
Certamente bisogna invertire la tendenza per frenare i contagi. Molte classi sono già in quarantena in provincia di Latina, 100. Lo sceriffo De Luca ha chiuso scuole e università in Campania fino al 30 ottobre. Ma i contagi avvengono di più in altri luoghi, non a scuola, per questo la ministra Azzolina si è infuriata. Chiudere la scuola è una sconfitta. La scuola è formazione, è il sapere, è socializzazione. Ora però il governo pensa ad una stretta imitando i colleghi francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli, olandesi, polacchi.
Dunque chiudere tutto alle 22, evitare la movida, evitare gli assembramenti. Lavorare di più da casa. I commercianti questa volta sono favorevoli, perché per loro il Natale è sacro, sono giorni in cui si vende di più, un lockdown a Natale sarebbe un disastro anche per il turismo. Sono giorni difficili, ora bisogna essere tutti responsabili. Brunetta economista e storico parlamentare di FI afferma che la lega odia FI e che comunque è necessaria in questa fase l’unità nazionale. Forse ha ragione: tutti uniti per salvare il Paese, la sua economia, per ripensare ad una ripartenza che dia slancio all’Italia intera.
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