SABAUDIA – Il comunicato stampa di Cittadini per Sabaudia, a firma dei consiglieri comunali Immacolata Iorio e Paolo Mellano.

“Le ultime decisioni del Tar sui chioschi del lungomare accendono nuovamente i riflettori sulle fragilità politiche di Sabaudia. Il tribunale amministrativo ha infatti dato ragione a tre gestori che erano stati tagliati fuori dai bandi, riaprendo una ferita profonda nella gestione del litorale. Un verdetto che spinge il movimento Cittadini per Sabaudia a chiedere un cambio di rotta immediato di fronte a quello che considerano un fallimento gestionale.

Il cortocircuito economico e il danno per il turismo
Secondo i rappresentanti della lista civica, Paolo Mellano e Immacolata Iorio, gli errori del Comune si riflettono direttamente sulle tasche dei contribuenti e sull’appeal turistico della città. Da una parte, l’ente si trova a dover sborsare soldi pubblici per far fronte a spese legali, parcelle per consulenze esterne e potenziali risarcimenti legati sia ai bandi passati che a quelli attuali. Dall’altra, i ritardi e i pasticci burocratici lasciano le spiagge sguarnite dei servizi essenziali, offrendo un’immagine pessima di Sabaudia proprio nel momento in cui il turismo dovrebbe essere la risorsa trainante.

Richieste ignorate e bandi deboli: le accuse di Mellano e Iorio
I due esponenti di Cittadini per Sabaudia ricordano come, già in passato con i colleghi di opposizione avessero preteso dagli uffici comunali e dalla giunta la massima blindatura giuridica dei bandi.

“Non volevamo fare ostruzionismo — chiariscono Mellano e Iorio — ma eravamo consapevoli che toccare un tema così cruciale per le imprese locali richiedesse atti perfetti e inattaccabili”.
Al contrario, il movimento aveva già manifestato forti perplessità sempre con tutti i colleghi di opposizione sia sul contenzioso milionario ereditato dalla vecchia gara, sia sui criteri scelti per l’assegnazione dei chioschi di quest’anno, giudicati fin da subito deboli e rischiosi. Tutto questo con grande probabilità esporrà il Comune a nuovi contenziosi o oltre a generare incertezza per le imprese e un blocco amministrativo

L’accoglimento dei ricorsi da parte del Tar, secondo il movimento, non è solo una sconfitta legale, ma un blocco che paralizza l’intera economia del mare. Ogni volta che i giudici bocciano un provvedimento del Comune, la macchina amministrativa si inceppa: bisogna azzerare tutto, riscrivere le regole e rincorrere le scadenze. A fare le spese di questa perenne incertezza sono gli operatori balneari, costretti a lavorare senza garanzie per il futuro. Ora Mellano e Iorio pretendono risposte chiare su come il Comune intenda salvare la stagione balneare in corso.

L’appello finale: “Ammettere il fallimento”
La critica di Cittadini per Sabaudia si sposta infine sul piano della dignità istituzionale. Per il movimento, la città non può più permettersi una governance che si nasconde dietro ai tecnicismi o che cerca giustificazioni per i propri passi falsi. Di fronte a questo scenario, Mellano e Iorio non usano giri di parole: l’unica via d’uscita dignitosa per la maggioranza sarebbe riconoscere il proprio fallimento politico, fare un passo indietro, chiedere scusa alla comunità e rassegnare le dimissioni”.
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