LATINA – Video falso di Striscia, dopo il risarcimento a Zaccheo la Destra rialza la testa: Vincenzo torni alla politica attiva. Ha fatto molto parlare di se, a Latina nel mondo politico e non solo, la notizia del risarcimento danni accordato al sindaco Vincenzo Zaccheo per il video con sottotitoli falsi di Striscia La Notizia che quasi dieci anni fa portò alla caduta dell’amministrazione Zaccheo.

Un punto di rottura definitivo in una legislatura che vide 22 consiglieri comunali recarsi dal notaio per siglare la sfiducia a quello che almeno nelle classifiche di gradimento era tra i sindaci più amati d’Italia.

Oggi dopo una lunga attesa chi ha sempre creduto nel fatto che Zaccheo non avesse mai sussurrato all’orecchio di Renata Polverini la fatidica frase: ‘Ricordati delle miei figlie’; è pronto ad invocare una nuova discesa in campo di Zaccheo.

Tra le tante voci quelle di Silvano Moffa, già presidente della provincia di Roma, sottosegretario di An e commissario della federazione pontina di Alleanza Nazionale. Poi ancora Maurizio Guercio assessore al decoro urbano a Latina nella giunta Zaccheo, Gianni Chiarato presidente della Commissione lavori pubblici e sopratutto quella di Giuseppe Mochi, ultimo segretario della Federazione pontina di An.

MOFFA
«La sentenza sulla vicenda Zaccheo, l’ex sindaco di Latina, esposto alla denigrazione pubblica dalla contraffazione operata su un suo labiale da “Striscia la Notizia” – attacca Moffa -, rende finalmente giustizia ad un uomo della cui rettitudine non ho mai dubitato”. Silvano Moffa, ex sottosegretario di Alleanza Nazionale, alza il dito nei confronti di chi utilizzò quella “squallida vicenda per disarcionare  – sottolinea – un sindaco e un amministratore che godeva della fiducia della sua città”.
“In quel periodo – ricorda l’esponente politico – ero commissario della federazione di An nella provincia pontina. Sarebbe interessante, oltre che, anche questo, un atto di giustizia, risalire alla manina che procurò un video falso al solo fine di interrompere il lavoro amministrativo di Zaccheo, compromettendone la carriera politica. Con singolare coincidenza, dopo quella trasmissione diffamatoria, Zaccheo venne sfiduciato, affossato dal fuoco amico. Qualcuno dovrebbe ora risponderne. Molte cose strane sono accadute a Latina in quel periodo e alcuni dei protagonisti in negativo di quella fase della vita politica cittadina sono finiti nelle cronache giudiziarie»

GUERCIO
«Il video “Striscia la Notizia” giudicato dal tribunale di Roma falso e diffamatorio nei confronti dell’ex Sindaco Vincenzo Zaccheo – scrive Guecio -, conferma quanto pensai immediatamente dopo la messa in onda: un falso.
Pensato e montato ad arte, scintilla di una congiura organizzata per interrompere una stagione amministrativa e politica, di chi -in spregio alle regole della democrazia- rifuggi dal confronto politico nell’aula consiliare del Comune per sfiduciare il “proprio” Sindaco in una anonima stanza notarile. Questa sentenza rende giustizia a Vincenzo Zaccheo ( ma si può attendere dieci anni per avere giustizia?) che lo ripaga, anche se solo parzialmente, del grave danno umano e politico subito; lo invito a proseguire nell’azione legale perché sia noto a tutti il mandante di quella squallida operazione che penalizzo non solo l’uomo e il politico ma infine una città intera.
Il falso e calunnioso video di “Striscia la Notizia” oltre ad interrompere una positiva esperienza amministrativa, condannò la ”destra storica” di Latina ad una diaspora tutt’ora in atto.
Rivendico l’appartenenza alla “destra storica” della città, al significativo lavoro amministrativo svolto con la giunta Zaccheo come assessore alla “Qualità Urbana” e ai ”Grandi Eventi” in quegli anni.
La “destra storica” che ha amato e ama questa città, dando dimostrazione di stagioni di buon governo e ”visioni di città”, dovrebbe -anche alla luce di questa sentenza- riflettere oggi sul proprio possibile “nuovo ruolo” e contribuire con la forza delle idee alla rigenerazione amministrativa, economica, ambientale e culturale di una città e di un territorio, entrambi bellissimi».

CHIARATO
«Esprimo – scrive Chiarato – la più viva soddisfazione per la sentenza di risarcimento che, dopo dieci anni, attesta che il famigerato video di “Striscia la Notizia” ed il sottotitolo che alludeva ad una raccomandazione per le figlie era falso. Una patacca. Una patacca che, però, ha cambiato le sorti della città di Latina. Si é voluto, artatamente, porre fine ad una esperienza amministrativa che negli anni aveva portato a termine una innumerevole quantità di porgerti ed opere pubbliche. Allora, nel mio ruolo di Presidente della Commissione Lavori Pubblici, ho partecipato ad una stagione dove, oltre a perseguire l’ordinaria amministrazione, si offriva alla città una visione programmatica per il futuro. L’università, la Marina con il fondamentale porto di Foce Verde ed un centro che assumesse sempre di più una vocazione universitaria, rappresentavano una visione che Zaccheo aveva ben chiara. Ponendo fine alla sua Sindacatura, sulla base di una vicenda falsa come un Giudice terzo ed imparziale ha dimostrato esser tale, si é impresso un vulnus istituzionale e politico all’interno del centrodestra. Occorre evidenziare, poi, che quella sfiducia seguì una consultazione elettorale che premió in modo inequivoco l’operato del Sindaco Zaccheo. Le vicende che son seguite a quella sfiducia nello studio di un notaio sono lì a testimoniare un epilogo già scritto. Vincenzo Zaccheo era un Sindaco che ha fatto della legalità un abito mentale. Durante quella esperienza nessuna camionetta delle fiamme gialle o dei carabinieri stazionava sotto il Palazzo del Comune.
La città ed in centrodestra ancora ancora oggi sono ferme a quella ingiustizia subìta dall’ultimo Sindaco degno di nota che Latina abbia conosciuto negli ultimi decenni. Basti soltanto ricordare il più grande evento che ha portato Latina nella considerazione di tutta Italia : l’Adunata Nazionale degli Alpini. Tutta la città fu invasa dal tipico spirito alpino ed ognuno, dal commerciante al bambino, si è sentito parte di una vicenda collettiva di cui esser orgogliosi. Dopo di allora l’eclissi della Politica».

MOCHI
«La notizia della condanna di Rti – racconta Giuseppe Mochi – per il video di Striscia La Notizia con sottotitoli falsi che ha causato la caduta dell’amministrazione Zaccheo è un piccolo parziale risarcimento per un uomo, un amministratore e una comunità politica che hanno sempre avuto a cuore le sorti della città di Latina e della sua provincia.

A lui mi lega un rapporto, umano e politico che si estende in un lasso di tempo trentennale : da quando ero un giovane militante del Fronte della Gioventù a quando ebbi l’onore e l’onere di divenire Segretario Provinciale di Alleanza Nazionale.
In quegli anni, la Destra a Latina e provincia era rappresentata da Vincenzo Zaccheo e dalla nostra comunità politica che insieme a lui ha governato e amministrato questo territorio, seguendo sempre la stella polare della rettitudine e della buona amministrazione.Quel video ha segnato una pagina buia della politica provinciale ed è stato usato come una clava da avversari e alleati per disarticolare una comunità politica che però ancora oggi non ha perso la voglia di riconoscersi nelle persone e nei valori che abbiamo sempre sostenuto. Non possiamo quindi dimenticare cos’è avvenuto dopo la caduta dell’amministrazione Zaccheo, con l’ascesa di personaggi che hanno portato alla disgregazione di un patrimonio amministrativo e morale costruito nel tempo con fatica e abnegazione. Auspico allora che questa notizia possa dare il via ad una vera e propria rinascita di valori, di idee e di progetti per il nostro territorio.
Mi sento di rivolgere un appello pubblico a Vincenzo Zaccheo per una ridiscesa in campo che non può essere ulteriormente prorogata. La sua esperienza illuminerà come un faro le nuove generazioni sempre più disinnamorate della politica. In questo caso la carta d’identità per un leader politico conta e come. Un comune importante come Latina, reduce da dieci anni di buio amministrativo ha bisogno di del dinamismo dell’energia e della memoria storica che soltanto Zaccheo può mettere in campo.
Dunque a nome delle donne e degli uomini che hanno fatto parte della nostra comunità in quegli anni e che, ancora oggi, sono alla ricerca di un soggetto che rappresenti la Destra Storica in provincia non posso non congratularmi con Vincenzo per questa bella notizia: rinnovandogli la mia stima, il mio affetto e la mia fiducia».
Infine sulla vicenda è voluto intervenire anche Massimiliano Carnevale che in quella consiliatura ricopriva il ruolo di Consigliere Comunale e che non sottoscrisse la sfiducia dal notaio.
«La sentenza che condanna Rti a risarcire Vincenzo Zaccheo per il video di Striscia La Notizia che portò alla caduta dell’amministrazione comunale di Latina è una bella notizia – spiega Carnevale -. Non soltanto per Vincenzo Zaccheo, che di quella macchinazione e di quel video falso, è la vittima. Non solo, poi, per la famiglia dell’ex Sindaco messa al pubblico ludibrio dalla violenza cieca del web.
È una soddisfazione anche per noi che, allora, non avemmo dubbi circa la rettitudine dell’Onorevole Zaccheo. Avendolo conosciuto da vicino non ho mai avuto dubbio sulla impossibilità che egli avesse chiesto alla Polverini una raccomandazione per le sue figlie. In quei giorni ci fu una pressione mediatica impressionante. Televisioni, giornali nazionali crearono il mostro. Fu il pretesto perfetto per una sfiducia a cui io non partecipai. Non soltanto perché non ebbi dubbi sulla falsità di quel video, ma anche perché il giudizio sull’azione amministrativa di Zaccheo è sempre stato positivo».

News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.