Alla fine non ce l’ha fatta più ed ha raccontato tutto all’assistente sociale del comune di Aprilia e ai carabinieri.
Lei ha appena 13 anni. Il padre, un rumeno, ormai residente da anni nel comune del nord pontino. L’avrebbe molestata in più occasioni.Poi l’ha costretta a dormire insieme, là dove una volta dormiva la madre,che è fuggita per i continui maltrattamenti e pestaggi, che era costretta a subire. La ragazzina alla fine ha preso coraggio ed ha raccontato tutto all’assistente sociale e ai carabinieri.
Le indagini sono iniziate 10 giorni fa e ci sono stati riscontri.Il padre alla fine della giornata, spesso si ubriaca e allora diventa violento.
Ieri l’interrogatorio di fronte al giudice Giorgia Castriota .L’immigrato ha negato tutto, respingendo ogni particolare. Ha ammesso solo di bere qualche bicchiere di birra di troppo, ma nessuna violenza nei confronti della figlia.
Ma gli inquirenti non gli hanno creduto perché hanno avuto conferme precise sul suo comportamento e le testimonianze di alcuni amici della ragazzina e degli operatori sociali del Comune, sono stati determinanti per il Gip che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo e il trasferimento in una struttura protetta per la vittima.


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