LATINA – Vincenzo Zaccheo a lungo indicato come possibile candidato del Centrodestra per un roboante ritorno sulla poltrona di sindaco del Capoluogo pontino dopo l’amarezza della sfiducia del 2010, non ha rinunciato di certo ad offrire il suo contributo alla città, anche in vista del prossimo centenario di Latina.

E’ su queste basi che ci offre la sua visione della prossima campagna elettorale, a prescindere dalla scelte dei partiti e del futuro candidato per lo schieramento in cui si riconosce.

Latina infatti è prima di tutto la sua città verso cui ha dimostrato con i fatti un grande amore rinunciando ad un seggio sicuro in Parlamento e un possibile incarico da Sottosegretario per offrire il suo contributo come amministratore al servizio dei cittadini.

«Ho sempre detto – spiega Vincenzo Zaccheo -che il mio partito è la città anche se mi sono sempre sentito un uomo di Destra. Quando però ho amministrato ho chiamato al governo le migliori energie della nostra comunità, senza guardare alle appartenenze partitiche.

Credo che chi oggi verrà designato a governare Latina debba fare altrettanto, perché nei prossimi cinque anni ci giochiamo il futuro della città e dei nostri figli.

Nei cassetti del comune ho lasciato tanti progetti e credo che la prossima amministrazione dovrebbe riprendere quelle idee, attualizzarle e realizzarle perché sono idee che considero valide e necessarie per il nostro territorio.

Università, cultura, turismo, infrastrutture: sono questi i grandi temi su cui dobbiamo investire per rilanciare la nostra città rimasta ferma negli ultimi anni. Non mi stancherò mai di dire che il nucleo di fondazione deve essere a disposizione dell’Università e che Foce Verde deve avere un porto. Il mio sogno poi resta quello, come ho detto tante volte, di veder acquisito al patrimonio cittadino il Palazzo delle Poste Centrali con il ripristino della scala di Angiolo Mazzoni».

Idee e visioni che vanno verso il centenario del 2032, una data simbolica per quella che è la città più giovane d’Italia.

«Dobbiamo tutti lavorare in quella direzione – conclude Zaccheo – per mettere in cantiere i progetti del nostro futuro. Mi auguro che si riesca a fare sistema con tutti gli attori in campo per tornare agli anni 2000, quando con un Paese a crescita 0, il Sole 24 Ore certificava che Latina era la città che cresceva di più in Italia con un +7,1 sul Pil.

La prossima amministrazione dovrà interloquire con la Regione, il Governo, l’Europa. Del resto non mancano le figure istituzionali locali in quelle sedi che di certo sapranno ascoltare. Insieme si possiamo regalare alla nostra città un futuro all’insegna dello sviluppo, della crescita, del lavoro e della salute. Diritti fondamentali delle persone e dei nostri concittadini».

 


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