Zaccheo ieri pomeriggio era nel transatlantico di Montecitorio ed ha incontrato vecchi colleghi :Silvano Moffa, l’ex sottosegretario agli esteri, Francesco Giri ed altri parlamentari come Augusto Minzolini, il quale,dopo le disavventure Rai, è tornato al suo vecchio amore: scoprire i retroscena della politica.Tutti hanno abbraccio l’ex parlamentare pontino,sempre effervescente, per tre volte parlamentare,poi sindaco di Latina ed anche ex consigliere regionale.Qualcuno ha esclamato:sei ancora tu il vero sindaco!
Minzolini ha svelato, con notizie dell’ultima ora e di prima mano che il governo nascerà nelle prossime ore. Berlusconi avrebbe fatto già un passo di lato e avrebbe concesso tutta la responsabilità a Salvini e a tutti gli altri del centro destra. Forza Italia si avvia a concedere l’astensione. Dunque non si voterà più sotto l’ombrellone, in costume da bagno. Del resto la maggior parte dei parlamentari aveva molti timori per il ritorno alle rune perché l’orientamento della gente è sempre una sorpresa e il voto non è mai automatico, non è mai la fotocopia del voto precedente.Il premier non sarà né Salvini né DI Maio, ma una personalità esterna di spessore.
E quanto aveva previsto Minzolini è accaduto in mentre si svolgeva Milan Juve con la batosta dei milanisti e con Salvini tra gli spettatori della Monte Mario insieme al figlio visibilmente scossi per i 4 gol della Juve.
Dopo 66 giorni, cade il principale ostacolo che si frappone alla nascita di un governo politico tra i 5 Stelle e la Lega. Silvio Berlusconi concede il suo nulla osta alla trattativa tra Salvini e Di Maio: non voterà la fiducia ma consente ai due leader di provare a siglare un’intesa. E’ un varco che si apre anche con il benestare del Presidente della Repubblica che concede altro tempo ai partiti spostando a venerdì la presentazione di quel governo “neutrale” che dovrà farsi largo nel caso un cui ancora una volta le trattative politiche dovessero finire in un nulla di fatto.
E’ un’accelerazione politica che lo stesso Presidente ha auspicato quando, due giorni fa, ha annunciato la sua intenzione di porre fine allo stallo politico con una sua proposta di esecutivo. Il suo appello non è caduto nel vuoto e un vertice tra i capi politici della Lega e del M5s ha dato il segnale della ripartenza. Il disgelo tra i possibili partner di un esecutivo si è infatti manifestato già di prima mattina quando tra i due leader sono arrivati espliciti segnali di apertura. “Ci provo fino all’ultimo” promette il segretario del Carroccio.


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