Inizia questo weekend la nuova rassegna nella splendida cornice del Castello di Sermoneta.
Prosa e musica nel Castello di Sermoneta Fondazione Roffredo Caetani in collaborazione con il Teatro Fellini di Pontinia e con la Festa del Teatro Eco Logico di Stromboli
17 maggio “Amleto in prova” ore 18.00
18 e 19 maggio “Aminta” ore 18.00
AMLETO in prova
Spettacolo/Conferenza con Nadia Fusini
regia di Alessandro Fabrizi
con Maria Vittoria Argenti (Ofelia); Francesco Buttironi (Bernardo, Laerte, Rosencranz); Dianiele De Angelis (Francisco, Orazio, Guildenstern); Alessio Esposito (Amleto); Laura Mazzi (Gertrude); Eros Pascale (Marcellus,Polonio, Osric); Cemente Pernarella (Claudio)
Costumi di Marina Sciarelli musiche originali eseguite dal vivo di Gianluca Misiti
Tappa di avvicinamento alla messa in scena site specific di Amleto alla Festa di Teatro Eco Logico a Roma che verrà presentata nella capitale alla fine di Luglio.
Lo spettacolo è proposto in anteprima nella formula mista di performance/conferenza in cui le scene del testo e gli attori in scena si alternano al dibattito tra il regista Alessandro Fabrizi e la traduttrice: Nadia Fusini (ordinaria di Lingua e Letteratura Inglese presso l’Ateneo della Sapienza di Roma e docente di Letteratura Inglese e Letterature Comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa, studiosa di teatro elisabettiano, ha tradotto e commentato numerosi testi shakespeariani).
La Tragedia di Amleto Principe di Danimarca sarà proposta nell’adattamento utilizzando una nuova traduzione di Nadia Fusini e lo spettacolo è concepito per portare il pubblico verso il testo, attraverso la comparazione del lavoro scenico a quello linguistico.
AMINTA
Regia Alessandro Fabrizi
Con Maria Vittoria Argenti, Francesco Buttironi, Alessio Esposito, Alessandro Fabrizi, Giuseppe Lanino, Laura Mazzi, Amedeo Monda e Maurizio Rippa
con il gruppo musicale Morphing Quartet</strong
Una produzione Teatro Eco Logico
Allestimento site-specific che celebra i 450 anni dalla prima rappresentazione, avvenuta proprio nel luglio del 1573. La storia è quella del pastore Aminta, un dramma pastorale che, pur calato nella realtà della corte ferrarese degli Estensi, riecheggia il mito dell’età dell’oro quell’idilliaca epoca di equilibrio, nella quale si immaginava che i doni della natura bastassero a saziare gli appetiti degli uomini e l’amore era vissuto in maniera libera da moralistici sensi di colpa, un’era di felicità.
La trama e l’allestimento, dunque, riportano l’esperienza unica dove il teatro stesso si fa natura perdendo ogni filtro: niente illuminazione, niente amplificazione, nessuna struttura: solo l’ambiente, gli attori e il pubblico che deve fare silenzio, un silenzio interiore che gli possa permettere di ricevere e comprendere le parole del testo. Un testo antico, in rima. Un testo a volte disturbato, altre esaltato dal sottofondo naturale.
19 maggio ore 10.00
LA VOCE NATURALE
Seminario a ingresso gratuito su prenotazione
Dimostrazione di lavoro per introdurre il Metodo Linklater per Voce e Linguaggio, aperta a tutti, condotta da Alessandro Fabrizi.
19 maggio ore 12.00
I BOSCHI DI AMINTA
Incontro a ingresso gratuito su prenotazione
Incontro con Giuseppe Lanino, attore e guida naturalistica, alla scoperta del valore simbolico e narrativo che assume la natura nel capolavoro di Torquato Tasso.























