I giovani sono come le rondini, sentono in anticipo il cambio delle stagioni e volano verso la primavera. (Giorgio La Pira)
«Sta’ lieto, giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù… Caccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore, perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio».
Il sapiente biblico Qohelet esorta ogni essere umano a tenere in grande considerazione questo periodo della vita, perché costituisce un momento fugace e breve che si dilegua rapidamente come nebbia, e non un’età dalla lunga durata. La freschezza della gioventù è simile a un fiore appena sbocciato: è uno stato temporaneo, cronologico che ben presto evapora dissolvendosi.
Il soffio del vento porta nella mia memoria, ora nell’età tarda della vita, il profumo della stagione dalle energie più fresche e creative, dagli slanci più generosi, dai sogni più arditi e inquieti, dagli amori più teneri
La giovinezza è per molti la più bella età della vita, piena di attese e preparazione, di aspirazioni e di passioni, è il tempo delle aspettative e propositi per il futuro, dei progetti e delle mete da realizzare. Lorenzo il Magnifico con i suoi celebri versi ci rammenta: «Quant’è bella giovinezza/ che si fugge tuttavia!/ Chi vuol essere lieto, sia/ di doman non c’è certezza».
Nel mio cuore e nella mia mente sono vivi i ricordi di una giovinezza interamente vissuta, caratterizzata da forti venti di inquietudini per l’affannosa ricerca, dopo l’obbligatorio servizio militare, di una autonomia personale e sociale, per la conquista di spazi sempre più ampi di libertà. Provo gioia ancora oggi nel ricordare l’agognato traguardo di indipendenza economica raggiunta e l’inizio della lunga attività professionale, durata oltre cinquant’anni.
Vivere la gioventù significa avere coraggio di inseguire aspirazioni da realizzare, traguardi da raggiungere con tenace volontà e costanza, tenere sempre aperti orizzonti di speranza, anche quando si incontrano difficoltà e ostacoli apparentemente insuperabili.
Oggi molti giovani sono disorientati, scoraggiati, incerti di fronte a un futuro carico di numerose difficoltà rispetto al lavoro, alla stabilità dei rapporti interpersonali, alla possibilità di inserimenti sociali, motivati e accoglienti.
Nei miei anni giovanili, per l’inserimento nel mondo degli adulti, mi sono trovato di fronte a difficili e complesse problematiche esistenziali inerenti l’attività lavorativa, a scelte politiche e sentimentali che hanno comportato ponderate e responsabili scelte di campo.
Di fronte al lavoro ho avuto la fortuna di svolgere con soddisfazione una professione, l’insegnamento (maestro di scuola elementare), che mi ha sempre attratto, gratificato e aperto nuove prospettive occupazionali (direttore didattico).
In gioventù, nel seguire la mia passione politica, sono stato spinto a scegliere con responsabilità il partito a cui iscrivermi, per partecipare attivamente alla vita comunitaria. Ho impiegato tempo prezioso, forti energie, capacità di interazione, approfonditi studi nel confrontarmi con amici (Franco, Piero, Claudio, Cesare) e “maestri” (Luigi Piccaro, Alberto Alberti) in percorsi di formazione per approdare con netta e salda convinzione al Partito Socialista.
Altro momento essenziale della stagione giovanile è stato certamente la scelta della compagna di vita, con la quale percorrere un tratto di vita, durante il quale si costruisce con estrema ponderazione una famiglia. Questo evento è avvenuto in maniera impegnativa, caratterizzato da un felice periodo di conoscenza e attrazione fisica e mentale reciproca e di appassionante innamoramento e amore.
La gioventù, vissuta in piena maturità con un graduale allontanamento dalla famiglia d’origine e dall’abitazione paterna, ha portato, grazie alla feconda intesa con Marcella a costruire un nuovo nucleo familiare (Domenico ed Elena) basato sui saldi valori del rispetto reciproco, dell’aiuto vicendevole, dell’onestà, della coerenza dei comportamenti e degli stili di vita e sulla ricerca di obiettivi e traguardi condivisi da raggiungere in concordia e in comunità d’intenti.
Il soffio del vento, nell’evocare il periodo giovanile, fase edificante della vita, immerge ogni essere umano nella stagione della migliore vitalità dell’esistenza, quando si vive felicemente proiettati con fiducia e speranza nel futuro.
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