I grandi uomini rinascono – Emanuela Caracciolo e Maria Teresa Galante
Un romanzo deve cogliere lo spessore della vita, che è fatta di oggetti ed eventi concreti, ma anche di sogni e di immaginazione. (Romano Bilenchi)
Dopo il successo di critica e di pubblico della prima opera Eptameron, una raccolta di avvincenti novelle, Emanuela Caracciolo e Maria Teresa Galante, le due autrici, appassionate di scrittura e dotate di abilità narrativa nel raccontare storie avvincenti con personaggi ben definiti, si sono cimentate nel realizzare il romanzo I grandi uomini rinascono (editrice, LFA Publisher).
Il romanzo è strutturato con diverse tipologie narrative, in una maniera inconsueta, a forma di chiasmo, con un alternarsi continuo di descrizioni, considerazioni e riflessioni tra le due coppie di personaggi Francesco Novello e Laura, Dante Rinato e Beatrice. Un racconto delicato, costruito per avanzamenti progressivi incrociati e con preziosi richiami letterari, la cui trama si dipana con scioltezza, intensità e ironia disinvolta, offrendo al lettore svolte narrative sorprendenti ma plausibili, in un alternarsi di storie vivide e godibili che si intersecano e si accumulano senza mai creare stanchezza.
I protagonisti della storia narrata, che vivono nell’età contemporanea, sono due giovani impegnati nella ricerca di un equilibrio personale e di una affermazione sentimentale, professionale e sociale. Le loro azioni quotidiane sono strettamente collegate all’agire degli altri e finalizzate a cogliere il senso collettivo della realtà umana.
Francesco e Dante, personaggi centrali della storia, s’incontrano e iniziano una fitta corrispondenza telematica, scambiandosi e-mail. Tra i due protagonisti nasce una solida amicizia e si ritrovano insieme nella suggestiva Foresteria del convento della Verna presso Arezzo..
Francesco, intraprendente ingegnere ed esperto di sostenibilità ambientale, nel corso della narrazione, diventa amico e destinatario delle confidenze di Dante, e poiché è alla ricerca di una pace interiore, si ritira nel Santuario della Verna per una vocazione religiosa al sacerdozio. Nella sua quotidianità avverte l’amore per Laura, la bionda ragazza fiorentina ventiquattrenne incontrata in chiesa, mentre provava i canti del matrimonio di una sua amica.
I due si scambiano poesie, lettere, e-mail e telefonate piene di amore, mentre Francesco soggiorna presso il convento francescano per un periodo di riflessione e per «fare i conti» con la fede. Francesco, durante il ritiro spirituale, avverte la mancanza di Laura che lavora a Roma, a Trastevere, presso una comunità, un centro di aggregazione giovanile. Costretta a soggiornare a Firenze per risolvere una questione inerente la successione per l’eredità di una zia deceduta, Laura stringe amicizia con Beatrice.
Dante Rinato, altro personaggio principale del romanzo, è un avvocato romano scaltro e determinato, molto noto e affermato professionista che mira alla fama e alla gloria, al potere e al successo. Un arrivista, un dongiovanni che vive, nella prima parte del racconto, una vita frenetica e mondana prima di scoprire il vero senso e i valori di una vita serena. Dante, trentacinquenne, con l’ambizione di intraprendere la carriera politica e diventare parlamentare, è molto sensibile al fascino delle donne, ma solo dal punto di vista sentimentale, perché bisognoso di conforto e di affetto.
Accusato di evasione si impaurisce e rimane turbato anche per i suoi strani sogni in cui gli appare più volte Dante Alighieri. Infatti sogna ripetutamente il sommo poeta che gli preannuncia di incontrare una donna che lo accompagnerà e aiuterà per l’accusa dell’evasione fiscale.
Dante perde la sua serenità per la strana vicenda giuridica collegata al problema del pagamento delle tasse e per vivere in tranquillità si ritira momentaneamente a Sermoneta, dove incontra Francesco Novello, al quale confida alcuni suoi turbamenti dovuti all’irruzione nel suo studio da parte di qualcuno, ai pedinamenti, alle intimidazioni e alle minacce ricevute per la questione dei rifiuti tossici.
Durante l’accogliente soggiorno nella Foresteria di Arezzo, invitato da Francesco, Dante avverte un senso di appagamento spirituale di pace e di serenità, ma anche di incompletezza. Ama scrivere su un taccuino poesie e pensieri, considerazioni e riflessioni tristi e malinconiche sulla vita, che invia all’amico Francesco e a Beatrice.
Grazie al soggiorno alla Verna con Beatrice e i suoi amici Francesco e Laura, Dante, nell’abbandonare la causa sui rifiuti tossici, diventa difensore della Natura, la vera Madre, unica garante della sopravvivenza umana sulla Terra, da salvaguardare con progetti e piani d’intervento per risolvere problemi ambientali.
Beatrice Angelini è una giovane avvocatessa di 28 anni, dolce ed elegante, una meravigliosa e splendida creatura che cerca di donare beatitudine, tranquillità e serenità alle persone che le sono vicine. La grazia, l’eleganza e la dolcezza del suo sguardo e del sorriso non passano inosservate.
L’incontro con Dante avviene all’interno del tribunale, dove sono colleghi per una causa sui rifiuti tossici. In questa circostanza, caratterizzata da un avviso di garanzia per evasione fiscale, tra i due avviene un inaspettato abbraccio. Beatrice contribuisce al cambiamento di Dante e riesce a scoprire emozioni e sentimenti veri nell’animo dell’uomo che ama, e nell’assistere Laura, in una questione di eredità familiare, ne diventa amica e scopre di avere tante cose in comune.
Le donne non sono personaggi di contorno degli eventi narrati, ma sono valide collaboratrici, amiche sagge, figure femminili forti e determinate. Belle fisicamente e interiormente sono punti di riferimento per i loro rispettivi uomini e non solo per il lavoro ma soprattutto per le loro esistenze caratterizzate da eventi felici e prove difficili, da esperienze di vita dure ed esaltanti.
Le autrici hanno saputo raccontare le vicende con notevole capacità introspettiva, riuscendo a disegnare personaggi, maschili e femminili, indimenticabili grazie alla complessità delle loro psicologie e dei loro caratteri.
I principali temi affrontati con un linguaggio ricco di riferimenti letterari, con frasi famose e citazioni di versi danteschi e petrarcheschi e con uno stile semplice e limpido, asciutto ed elegante, sono l’amore, incredibilmente innocente, per le donne, la bellezza e la cura per la Natura, l’amicizia fatta di sincerità ed empatia, la passione per la poesia e la scrittura. La tecnica narrativa delle autrici è caratterizzata da rimandi continui, da sospensioni e riprese di rapporti amicali, da silenzi e frenesie di comunicazioni da parte dei protagonisti del romanzo, che lasciano i lettori in uno stato di continua suspense.
La narrazione degli eventi inimmaginabili è accompagnata da un’attività onirica, fatta di strani e assurdi sogni, da visioni profetiche che turbano la quiete dei personaggi principali. Dante, Petrarca, Sant’Agostino, Greta Thunberg e Naturalsistem sono solo alcuni dei protagonisti del romanzo forieri di messaggi che portano a riflettere sulle azioni da compiere durante il periodo della pandemia con la diffusione e la paura del Covid-19.
Il libro I grandi uomini rinascono, di Emanuela Caracciolo e Maria Teresa Galante costituisce un’altra ben riuscita prova letteraria delle due autrici; un romanzo corale, intenso e delicato, incalzante e denso di colpi di scena. che unisce empatia e gusto intellettuale, scorrevolezza e profondità, commozione e divertimento.
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