Un Ferragosto diverso, tra tuffi al mare, grigliate e slogan elettorali

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E’ stato un ferragosto che ha rispettato la tradizione. Tutte le località più rinomate del litorale pontino hanno registrato il tutto esaurito. Da Anzio a Foceverde, da Sabaudia al Circeo, da Sperlonga a Terracina, fino a Gaeta,Formia e Scauri, gli albergatori e i ristoratori sono rimasti contenti per questo weekend ferragostano. Il bilancio si farà a fine settembre, ma già ora si può dire che luglio e agosto sono andati benissimo. Del resto, dopo due anni di passione, a causa del Covid, era prevedibile che la maggioranza volesse godere di un pò di ferie, sfidando anche l’aumento dei prezzi.

Del resto “Vacantia” deriva dal latino “Vacans”essere vuoto ,libero. Per gli antichi romani era il tempo dell’otium contrapposto a quello del negotium,degli impegni quotidiani e del lavoro in città. Le origini del ferragosto affondano nell’antica Roma, quando si festeggiavano i cosidetti Consualia,delle feste in onore del dio Conso, che era protettore della terra e della fertilità. Questi festeggiamenti coincidevano con il riposo dell’imperatore Augusto. Per questo nel 18 a.C. venne istituita una festività le “Feriae Augusti” donde deriva Ferragosto. Secoli dopo, la chiesa Cattolica, al posto di questa festa pagana, istituì il 15 agosto la celebrazione dell’Assunzione di Maria.

L’estate diviene così la stagione della libertà e dei viaggi alla scoperta di nuovi luoghi, di nuove conoscenze.

Le gite fuori porta erano caratterstiche. La gente si portava da mangiare ed aveva gli ombrelloni a cabina per cambiarsi il costume. Immagini rimaste nella storia del cinema.

Questa è stata un’estate strana, caldissima, piena di siccità, di alluvioni improvvisi,(Scilla,Stromboli). E’ anche l’estate delle elezioni, ormai vicinissime. La consegna dei simboli (101 che follia ! ) e domenica prossima la consegna delle liste con i candidati.

Pensate, meno del 10 % ha seguito finora la politica. La gente è stanca e oltre il40 % non ha deciso e non vorrebbe andare a votare.

A Latina poi si voterà anche il 4 settembre, in 22 sezioni, per ripetere il voto ammnistrativo, dopo che sono stati rilevate alcune irregolarità. C’è apatia e c’è stanchezza. Coletta e Zaccheo cercano di accendere la campagna elettorale, ma agosto è il mese della spensieratezza, della pausa, nessuno ha voglia di vedere programmi elettorali,volantini, di sentire slogan ( sempre gli stessi).

Peccato che il governo Draghi non sia durato fino a primavera. Peccato che ci siano state irregolarità nelle 22 sezioni. Questa appendice è proprio antipatica . Ma forse è meglio così . Forse arriverà un verdetto di chiarezza definitivo. Latina non può morire, deve vivere, deve proiettarsi verso il futuro, deve recuperare il tempo perduto.

Mentre per le elezioni nazionali, dopo la diminuzione dei parlamentari, siamo alla lotta corpo a corpo. Perchè tutti i partiti hanno dato retta ai 5 stelle ? Da 315 senatori a 200 e da 630 deputati, a 400. E’ un bel taglio! Molte zone non avranno più il loro parlamentare e questo è un male.

I collegi sono stati dilatati e così ora c’è la lotta per ritornare in parlamento: per fortuna alcuni hanno rinunciato, come Brunetta e Bersani. Ma altri insistono : è il caso di Casini o di La Russa. Una vita in parlamento! Ma loro ormai sono una bandiera, sono un’istituzione.

Il 21 agosto sapremo i nomi. Ma pensate a Gina Lollobrigida (95 anni) proposta da Marco Rzzo del Partito Comunista, o a Umberto Bossi, che ha problemi di salute. Sì, loro saranno candidati, perchè per loro non è mai troppo tardi. Evviva il rinnovamento!


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