Basket, i formiani Fabio Vingione e Chiara Tomao convocati nella rappresentativa azzurra ai campionati del mondo in Portogallo

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I FORMIANI FABIO TOMAO E CHIARA VINGIONE IN AZZURRO. L’Italbasket due volte campione del Mondo è pronta a volare in Portogallo per difendere i titoli conquistati nelle due edizioni fin qui disputate (2018 e 2019). Un percorso straordinario, impreziosito dalla vittoria del titolo Europeo messo in palio nel 2021 durante gli Euro TriGames.
NOVITÀ – La Nazionale FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) è guidata da coach Giuliano Bufacchi e ha già superato brillantemente la transizione dal 3vs3 al 4vs4, anche se a livello mondiale sarà la prima volta con questa formula. «Oltre a noi ci saranno Portogallo, Ungheria, Messico, Arabia Saudita e Finlandia. La partecipazione della Turchia è in dubbio, ma possiamo dire che la base di avversari si è di molto ampliata rispetto al passato. L’Ungheria è una formazione molto interessante, sostanzialmente un’intera squadra di club che fornisce il blocco per la nazionale. Dalle notizie in nostro possesso, inoltre, l’Arabia Saudita ha molte ragazze nel roster e vedremo il loro livello durante la prima partita. Finlandia e Messico sono invece le incognite».
CONVOCATI – Mentre si attendono i sorteggi che sveleranno i gironi di qualificazione (urne pronte il prossimo 15 settembre), sono stati resi noti gli Azzurri che affronteranno la spedizione portoghese:
–Alex Cesca (Anthropos)
–Alessandro Greco (Anthropos)
–Francesco Leocata (Accademia Biancazzurra)
–Davide Paulis (Atletico AIPD)
–Lorenzo Puliga (Atletico AIPD)
–Andrea Rebichini (Anthropos)
–Fabio Tomao (Basket Forever)
–Chiara Vingione (Basket Forever)
Rispetto al roster campione d’Europa, sono due le new entries: Leocata e Puliga. Per entrambi, tuttavia, si tratta di un ritorno in Azzurro, addirittura Puliga è l’unico cestista presente anche nel 2017 nella rosa che vinse l’International Challenge, prima uscita internazionale per la Nazionale di pallacanestro composta da atleti con sindrome di Down. «Sono rientrati Puliga, che era davvero molto giovane nel 2017, e Leocata, che ha ripreso con profitto ad allenarsi con l’Anthropos e che rappresenta a livello fisico e tecnico un profilo molto solido. Per loro due che tornano, ci sono gli addii di Alessandro Ciceri e Antonello Spiga, due uscite che affrontiamo con grande dispiacere visto che hanno contribuito ai successi della Nazionale, ma che sono inserite nel percorso di ringiovanimento costante a cui è sottoposto il nostro roster».
LE GARE – Coach Bufacchi, che sarà supportato dai tecnici Francesca D’Erasmo e Mauro Dessì, è consapevole delle insidie che attendono la “sua” Italia. «Mai come in questa edizione, il Mondiale presenta molte incognite. Ci saranno tante partite in pochi giorni e ci troviamo a inizio stagione, quindi dovremo essere bravi a gestire anche fisicamente i nostri atleti e garantire loro di recuperare al meglio tra le varie gare. Se parti da favorito, come nel nostro caso, hai solo da perdere e riconfermarsi non sarà facile né tantomeno scontato. Siamo la squadra da battere e contro di noi giocheranno tutti al 200%. Lo sport è questo, ma sono fiducioso».
Gli Azzurri, assieme ai compagni del judo (impegnati nel Mondiale Judown), partiranno il 28 settembre da Milano Malpensa. Dopo uno scalo a Lisbona, faranno rotta su Funchal, capoluogo della regione autonoma di Madeira. Saranno tre i giorni di competizione, a partire dal 30 settembre. La Delegazione italiana, infine, tornerà a casa il 3 ottobre.
CURIOSITÀ – L’Italbasket ha finora vinto ogni manifestazione internazionale disputata: International Challenge (2017), Mondiali (2018 e 2019), Europeo (2021). Francesco Leocata vanta un record molto particolare: è l’unico atleta con sindrome di Down ad aver vinto un titolo Mondiale in due discipline: futsal (2017, nel ruolo di portiere) e appunto pallacanestro (2018). A seguito della vittoria dell’Europeo, invece, Chiara Vingione (prima ragazza convocata in Nazionale) è stata insignita della Laurea Honoris Causa in Economia e Tecnica della Comunicazione da parte dell’Università ISFOA. Un riconoscimento che deriva dall’aver “cantato” l’Inno di Mameli tramite la LIS (Lingua dei segni italiana), incantando il pubblico prima delle gare con Portogallo e Turchia.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.