Saluto di benvenuto stamane a Palazzo Comunale del sindaco Alberto Mosca alla nazionale italiana di canottaggio in raduno collegiale, così come da alcuni lustri, sulle acque del lago di Paola.
A capeggiare il folto gruppo, composto da atleti dei settori sia maschile che femminile, il Presidente Giuseppe Abbagnale, il Vice Presidente Michelangelo Crispi e il Direttore Tecnico Francesco Cattaneo, accompagnato dal suo staff.
Per l’Amministrazione Comunale, presente anche il consigliere delegato allo Sport, Massimo Mazzali.
Dopo le parole augurali del primo cittadino di Sabaudia che si è detto fiero di poter ospitare nella città da lui amministrata una delle più rosee realtà dello sport olimpico azzurro, il numero uno della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale, non ha potuto esimersi dal mettere in discussione, per le difficoltà venute a galla di recente, complici le nuove norme di navigabilità del lago, la prosecuzione dell’ultradecennale rapporto che lega la nazionale olimpica a Sabaudia.
Per consentire allenamenti di alto livello finalizzati alla preparazione olimpica, ha fatto capire il presidente federale, c’è bisogno di spazi e di norme flessibili sulla presenza di barche sul lago e, quindi, del canottaggio nella sua essenza, che al momento non sembrano sussistere.
Dal canto suo, il sindaco Mosca ha assicurato la volontà di impegnarsi nel tentativo di risolvere la problematica dialogando con gli organi preposti, al fine di rendere definitivamente Sabaudia la “Casa del Canottaggio Azzurro” e, in futuro, riaprire anche il lago a sede di eventi internazionali.
E già oggi pomeriggio metterà il delicato tema sul tavolo della Comunità del Parco.
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