“Le polemiche innescate dall’approvazione della deliberazione della giunta sul “Piano Regionale di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche per l’anno scolastico 2024/25” sono meramente strumentali. Nessuna scuola è stata cancellata, nessun servizio sottratto agli studenti e ai territori. Come Regione abbiamo proceduto a quanto previsto dalla normativa nazionale e nello specifico dal Decreto Milleproroghe 2024 approvato dal Consiglio dei ministri il 28 dicembre 2023 che porta il dimensionamento da 37 a 20 dirigenze scolastiche. Lo spostamento delle sedi dei dirigenti non implica alcun colpo di mano a svantaggio del diritto allo studio e del presidio dei territori. Questa giunta era e resta dalla parte degli studenti per i quali ci batteremo sempre”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Scuola Giuseppe Schiboni.
Si era già svolto in data 16 novembre 2023 presso la Regione Lazio l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali regionali del Comparto Scuola e l’Assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro Schiboni sul piano di dimensionamento.
In apertura l’Assessore Schiboni ha messo in evidenza il percorso tramite il quale La Regione intende dare gambe alla cornice definita dalle Linee Guida e ha messo l’accento sull’importanza di un’indagine orografica dei territori al fine di ponderare le scelte di riduzione delle dirigenze. Ha in conclusione informato le parti della comunicazione da parte del Ministero del numero pari a 53 istituzioni scolastiche da dimensionare in tre anni e della scelta di effettuare un primo dimensionamento su IC e C.D. nel 2024-25 pari a 14 unità suddivise nelle province del Lazio.
Le O.O.S.S. regionali di Comparto Scuola hanno replicato unitariamente sottolineando la loro netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di dimensionamento in un momento in cui le istituzioni scolastiche della regione vivono i fenomeni di dispersione in un quadro di difficoltà strutturali, di diritto allo studio sempre meno incentrato sulle pari opportunità e sempre più impregnato di diseguaglianze territoriali.
Le O.O.S.S. hanno espresso il disappunto in ragione del fatto che le osservazioni in merito al coinvolgimento delle comunità educanti nelle scelte e soprattutto l’assenza di criteri nelle Linee Guida nei numeri ipotizzati e già imputati per singola provincia non abbiano trovato riscontro e accoglimento.
La FLC CGIL Roma Lazio ha posto inoltre l’accento sull’importanza dell’incontro di ieri con Roma Capitale in cui è emersa la volontà al momento di non procedere ad alcuna proposta sulle Linee Guida. Il pieno coinvolgimento nelle scelte di studenti, famiglie, organi collegiali, deve essere subito attivato anche alla luce di recenti pronunciamenti di due consigli di istituto nei distretti 10 e 11 di Roma.
Emerge un governo del processo lento e senza una prospettiva di rimodulazione degli obiettivi imposti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ma di mera attuazione del percorso.
La FLC CGIL Roma Lazio pur comprendendo le difficoltà dovuta alla comunicazione tardiva alla Regione Lazio da parte del Ministero dell’ Istruzione e del Merito sul piano complessivo, giudica negativamente sia la programmazione di numeri privi di criteri sostanziali in un momento in cui le scuole stanno programmando gli open day e la presentazione alle famiglie dei piani delle offerte formative prima dell’avvio delle iscrizioni in totale incertezza, sia il blocco dell’attivazione di nuovi indirizzi sulla secondaria, che sarà oggetto di confronto sul dimensionamento a partire da gennaio 2024 per l’anno 2025-26.
Alessandra Trotta
(Giornalista e scrittrice)
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