In un freddo pomeriggio d’inizio marzo vanno in fumo le speranze dell’Adattiva Pontinia di colorare i suoi sogni di bianco, di rosso e di verde. Al termine di una partita combattuta, intensa, ma forse influenzata dal giorno di riposo in più di cui hanno potuto beneficiare le avversarie, sarà il Salerno a giocarsi la finale di Coppa Italia. La squadra di coach Nikola Manojlovic interrompe così la lunga scia di ben 13 vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia, cedendo alle campane con il punteggio di 33 – 23.
«Siamo dispiaciute per il risultato e ora dobbiamo rituffarci nel campionato dove ci aspettano altre sfide sempre molto complicate nell’attesa del finale di stagione – si rammarica Luisella Podda a fine partita – alla lunga abbiamo pagato la stanchezza e penso si sia notato, purtroppo non siamo riuscite a dare il meglio di noi ma ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e hanno fatto il tifo per noi».
L’avvio di partita è velocissimo e il risultato cambia in continuazione: dopo appena quattro minuti le squadre hanno già segnato sei gol (3-3) con il Salerno che spinge moltissimo e il Pontinia impegnato a gestire la situazione. Sul 5-5 Piantini è protagonista con interventi decisivi che, a ripetizione, salvano il risultato. Poi Salerno trova la strada del gol e dal 6-5 piazza un break di tre reti in successione. Le due squadre non si risparmiano e la partita è di sicuro gradimento. Nel finale di tempo Colloredo porta avanti Pontinia (10-9), ma Salerno resta in scia con Mangone e recupera fino a sorpassare le pontine: sulla sirena arriva il 12-14 per le campane che chiude la prima fase.
Il secondo tempo si apre con una fiammata del Pontinia: Piantini para, Stefanelli e Gomez vanno a segno in successione ed è subito 14-14. Non ci stanno le rivali che iniziano a spingere ed operano lo strappo decisivo (17-23), scavando un solco che si allarga sempre di più (20-29). Nel finale l’Adattiva perde in lucidità e per Salerno è gioco facile affondare i colpi ed ampliare il vantaggio fino al 33-23 che mette in ghiaccio la gara.
Prima del match Eleonora Colloredo ha ricevuto dal consigliere federale Rosita Cangiano il premio intitolato ad Andrea Scozzese, conferito alla miglior giocatrice italiana di serie A1, mentre la cubana Suleiky Gomez, autrice di sette gol, è stata votata Mvp della partita per il Pontinia
Nonostante la sconfitta in semifinale di Coppa Italia, resta il notevole dato statistico della striscia di 12 vittorie in campionato che testimonia l’enorme lavoro fatto dalla società del presidente Mauro Bianchi che, in questi anni, con passione e dedizione, ha creato un modello sportivo capace di posizionare stabilmente il Club ai vertici del panorama nazionale, a cui si aggiunge ormai la costante partecipazione anche alle Coppe europee. L’Adattiva Pontinia in campionato è anche la squadra con il miglior attacco di tutta la serie A1 con 602 gol per una media di 33,4 reti a partita, un valore confermato anche alle Finals di Coppa Italia.
La regular season riprenderà il prossimo 15 marzo, con Pontinia chiamato all’impegno casalingo con Leno, nel match valido per l’ottava giornata del girone di ritorno. Ricordiamo che in classifica il Pontinia è secondo con 32 punti alle spalle dell’Erice (34 punti) mentre il Leno, alla ricerca di punti pesanti per uscire dalla zona play-out, insegue con 11 punti in ottava piazza.
JOMI SALERNO – ADATTIVA PONTINIA 33-23 (p.t. 14-12)
JOMI SALERNO: Mangone 3, Dalla Costa 5, Lepori, Rossomando 5,Squizziato 5, Fabbo 1, Woller 4, Danti, Lanfredi, Lauretti, Linder, Bujnchova 4, Reta Battiston, Barreiro 5, Falser, Gislimberti 1. All. Vincent
ADATTIVA PONTINIA: Sitzia, Podda 3, Lauretti, Colloredo 5, Manojlovic 4, Peppe, Apuzzo, D’Ambrosio 1, Stefanelli 2, Giardino, Radovic 1, Gomez 7, Piantini, Crosta. All. Manojlovic.
Arbitri: Marcello Carrino e Stefano Pellegrino
Comm. Bazzanella e Chiarello
FOTO DI MIRKO LAURETTI
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