LATINA – Marco Gianni ucciso a colpi di fucile nel vivaio di Borgo San Donato: ergastolo per Riccardo Di Girolamo. Si è concluso con una condanna all’ergastolo il processo a Riccardo Di Girolamo, il 34enne di Pontinia riconosciuto colpevole dell’omicidio volontario e premeditato di Marco Gianni, avvenuto il 13 aprile 2023 a Borgo San Donato, nel vivaio gestito dalla vittima.
Di Girolamo, marito della compagna di Gianni, ha freddato il 30enne con cinque colpi di fucile, mosso da un sentimento di gelosia. La Corte d’Assise di Latina, presieduta dal giudice Gian Luca Soana, ha stabilito che non vi fossero attenuanti generiche e ha inflitto all’imputato la pena massima, oltre all’interdizione perpetua e alla decadenza della potestà genitoriale.
Alla famiglia della vittima sono state riconosciute provvisionali di risarcimento: 120mila euro ciascuno ai genitori di Marco Gianni, 100mila euro al fratello e 50mila euro all’ex compagna dell’imputato, Giada Roscioli.
Di Girolamo, reo confesso, aveva ammesso il delitto subito dopo l’arresto, ma aveva negato di averlo premeditato. Tuttavia, secondo la ricostruzione della pubblica accusa, l’uomo aveva pianificato l’omicidio da tempo, prendendo ferie dal lavoro e compiendo un sopralluogo nel vivaio il giorno stesso del delitto.
Nel corso della requisitoria, durata due ore, il pubblico ministero Valentina Giammaria ha ricostruito la vicenda, sottolineando la pericolosità sociale dell’imputato e la lucidità con cui ha portato a termine l’omicidio. La sentenza è arrivata dopo quattro ore di camera di consiglio.
Al termine dell’udienza, parenti e amici di Marco Gianni hanno accolto la decisione tra le lacrime e gli abbracci: “Ce l’abbiamo fatta”.
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