L’angolo delle curiosità: Letteratura

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L’angolo delle curiosità: Letteratura (x)

La letteratura con una elle maiuscola vuol dire  prima di tutto entrare                           nei vostri cuori attraverso i racconti che vi hanno fatto i vostri     genitori ed i vostri nonni  per addormentarvi la sera. (Paul Valery)

          Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi descrive lo stato d’animo dell’Innominato che affacciandosi alla finestra, vede una grande folla in cammino verso l’incontro con il cardinale Federigo: «Erano uomini, donne, fanciulli a brigate, a coppie, soli (…) e andavano insieme, come amici a un viaggio convenuto. Gli atti indicavano manifestamente una fretta e una gioia comune. L’Innominato, guardava, guardava e gli cresceva in cuore una più che curiosità di sapere cosa potesse comunicare un trasporto uguale a tanta gente diversa».

          Pier Vittorio Tondelli, nato il 14 settembre del 1955 a Correggio (Reggio Emilia) e morto per aids il 16 dicembre 1991 all’età di 36 anni, iniziò a frequentare, durante il periodo della scuola media, la Biblioteca comunale e pose le basi di una precoce formazione letteraria. Frequentò il liceo classico della sua città e in seguito si iscrisse al Dams di Bologna, un ambiente universitario culturalmente vivace e aperto a nuove discipline legate al mondo dello spettacolo e della comunicazione. Frequentò le lezioni di Gianni Celati e Umberto Eco. È stato uno degli autori più influenti degli anni Ottanta del secolo scorso per la letteratura italiana.  Esordì, come scrittore, con i racconti Altri libertini (1980) riscuotendo un grande successo da un pubblico giovanile e di critica. Per la crudezza del linguaggio e per le situazioni rappresentate fu sequestrato dall’autorità giudiziaria e successivamente assolto con formula piena.

          Altre opere dello scrittore – narratore di Correggio Pier Vittorio Tondelli  furono Pao Pao, Rimini, Camere separate, L’Abbandono (postumo) dove sono rintracciabili i suoi gusti letterari, cinematografici e musicali. Per lui la scrittura deve essere fortemente centrata sulla esperienza e sul vissuto personale. Nella sua breve vita, secondo Enrico Brizzi, autore del libro SuperTondelli . Il mio amico segreto, Tondelli ha insegnato ai giovani ad  essere curiosi, sinceri, e autoironici «a mettersi in ascolto più che a coprire la voce degli altri, a tenere in considerazione le nostre radici e a non considerarle in contraddizione con una adesione più ampia alla cultura del nostro tempo».

          Secondo Elias Canetti (Ruse, 25 luglio 1905 – Zurigo, 14 agosto 1994), scrittore, saggista e aforista bulgaro naturalizzato britannico, di lingua tedesca, insignito del Nobel per la letteratura nel 1981, «la letteratura ci salva se ci insegna a capire la natura umana e a orientarci meglio nella vita; è grazie ai grandi personaggi immaginari che non vanno mai dimenticati e mai del tutto esiliati dai nostri pensieri».

          Per il filosofo, saggista e romanziere spagnolo Fernando Savater «uno dei compiti più importanti della letteratura è insufflare nuova vita alle parole. I grandi scrittori riescono a estrarre dalle parole di uso comune del nostro quotidiano la loro forza, la loro linfa vitale e dare loro l’aura di magia. La letteratura rinnova il flusso delle parole, offre nuove parole alla politica, all’amore, alla conoscenza e perfino alla pietà per ricreare il mondo».

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